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calcio - serie b

Palermo, dov'è finito l'attacco?
Moreo in attesa, macedoni in ombra


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L'ultimo gol di una punta è dell'ex Monachello. A pesare nella flessione dei siciliani il digiuno di Nestorovski.

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PALERMO - Due mesi e mezzo senza un acuto, l'ultimo risale al 25 novembre nella sfida vinta per 3-1 contro l'Avellino al 'Partenio', con in mezzo otto gare vissute fra alti e bassi e per Iljia Nestorovski, capitano e uomo gol del Palermo di Bruno Tedino con i suoi dieci gol, il digiuno dalla rete è ormai divenuto un argomento ingombrante sopratutto dopo il pesante 4-0 nello scontro diretto con l'Empoli. Il momento del macedone rappresenta in generale quello dell'attacco rosanero che proprio nelle ultime otto sfide (quattro in casa e quattro lontane dal 'Barbera') è andato a segno con le sue punte in sole tre occasioni. I due gol di Trajkovski con Bari e Cesena e quello dell'ormai ex Monachello, volato nel mercato invernale alla corte di Cosmi ad Ascoli, con la Salernitana sono infatti il risicato bottino di un reparto che senza i gol del suo bomber non gira.

Se mettiamo a confronto il rendimento dell'attacco nelle otto giornate antecedenti al lungo digiuno di Nestorovski si noterà quanto il rendimento del numero 30 macedone avesse fatto la differenza nella classifica dei siciliani. Con i suoi sette gol realizzati in quella specifica fase del campionato infatti l'ex Inter Zapresic (tra cui due doppiette rifilate a Virtus Entella e Carpi, ndr) aveva influito in maniera quasi totale con l'unica eccezione della rete di Embalo, che non può essere considerato certo una punta da doppia cifra, nella forza offensiva di quella che fino ad una settimana fa era la capolista del campionato prima che il Frosinone della coppia Dionisi-Ciofani e l'Empoli di quella composta da Caputo e Donnarumma decidessero d'ingranare la marcia giusta recuperando punti su punti ai rosa.

E' pur vero che nonostante la latitanza dal gol dei macedoni, nel lotto mettiamo anche Trajkovski che con soli due gol e qualche assist non ha fatto la differenza che Tedino si aspettava dal giocatore, la ribalta sia stata presa dai centrocampisti goleador. Chochev, Gnahorè e Coronado, con il brasiliano più in ombra rispetto al bulgaro e al francese, hanno provato a celare le pecche di un attacco apparentemente in vacanza anche se una squadra come il Palermo, seppur costruita per raggiungere la serie A, alla lunga non può contare esclusivamente sui gol provenienti dalla mediana. La società rosanero, con Tedino e il ds Lupo, hanno capito che ci fosse bisogno di correre ai ripari e nel mese dedicato al calciomercato ha tentato di porre rimedio, in primis con l'arrivo di Moreo dal Venezia e poi con alcuni movimenti per portare in Sicilia un attaccante d'esperienza per la B da alternare a Nestorovski (vedi i tentativi per Di Carmine e Calaiò sfumati).

Alla fine si è optato dunque per mantenere l'attuale gruppo con il solo innesto di Moreo, che attende di potersi giocare le sue carte dal primo minuto alla luce dei buoni spezzoni di gara disputati fino ad ora da subentrato. Già dalla sfida con il Foggia di lunedì prossimo al 'Barbera' si potrebbero vedere delle novità in avanti, magari con uno schieramento più offensivo e la contemporanea presenza di Nestorovski, Coronado e dell'ex Venezia a scapito di Trajkovski. Da valutare c'è infine anche la ormai prolungata assenza di La Gumina che, a parte l'ultima apparizione con lo Spezia, ha perso diverse posizioni negli ultimi mesi nelle gerarchie offensive.

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