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La svolta tarda ad arrivare
L'Orlandina cade anche a Salonicco


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I paladini cedono il passo agli ellenici nella seconda giornata di ritorno della fase a gironi di FIBA Champions League.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - La SikeliArchivi Capo d'Orlando non riesce a dare la svolta a questo inizio di 2018, cedendo il passo anche agli ellenici del PAOK Salonicco nella seconda giornata di ritorno della fase a gironi di FIBA Champions League. Una partita che ha avuto una evoluzione opposta rispetto alle ultime uscite stagionali della formazione paladina, la quale questa volta è riuscita a partire bene, entrando in maniera convincente e concentrata in partita - chiudendo anche in vantaggio di una incollatura il primo quarto - salvo poi cedere alla distanza, complici i problemi di rotazioni che hanno costretto coach Gennaro Di Carlo a fare a meno di Mario Ihring (fuori causa ancora per il virus influenzale) e di Denis Ikovlev (per il riacutizzarsi del problema muscolare patito contro Venezia). Si aggiungano i problemi fisici che hanno ridotto drasticamente il minutaggio di Engin Atsur ed Eric Maynor, ed ecco che si è rivelato impossibile per l'Orlandina mantenere il ritmo imposto nei primi dieci minuti di gioco sul parquet dei greci, facendo così maturare un'altra sconfitta.

Come detto, l'inizio della partita è stato favorevole all'Orlandina, la quale è partita con un ottimo ritmo sui due lati del campo e ha anche sfiorato la possibilità di portarsi sul +9, prendendo di sorpresa i propri avversari. Atsur e Kulboka iniziano bene la gara, Alibegovic cerca di scaldare subito la mano al tiro pesante, ma presto il playmaker turco avvertirà il problema fisico che lo costringerà a non mettere più piede sul parquet. In ogni caso, dopo aver toccato nuovamente il +6 in avvio di secondo quarto, la SikeliArchivi lascia pian piano la scena al PAOK, che si affida soprattutto a Jackson e Jones in fase offensiva. Un parziale di 10-0 consente agli ellenici di scappare nel punteggio dopo i primi punti europei di Stojanovic, uno dei migliori in campo in casa paladina per il rendimento ma soprattutto per il temperamento dimostrato sul parquet. In ogni caso, i biancazzurri rimangono in partita a metà gara, visto il ritardo di sei punti accusato dopo 20 minuti di gioco, ma al rientro dagli spogliatoi il divario sarà ancor più ampio in favore della compagine di casa.

Pronti via, e il PAOK infila un parziale di 8-0 che porta per la prima volta nella serata il vantaggio di casa in doppia cifra. Katsivelis si unisce agli americani, e nonostante il temuto Charalampopoulos non riesca ad entrare in partita, Salonicco si porta sul +14, ma la SikeliArchivi cerca di reagire e si affida a Stojanovic e ad Alibegovic, portandosi sul -9. Tuttavia, il rientro definitivo in partita non riesce alla formazione di coach Di Carlo, il quale prova ad allargare le rotazioni spedendo sul parquet Donda e Laganà. Il risultato continua a non sorridere a una Orlandina che ripiomba nuovamente sul -16, fino ad un'ultimo quarto in cui il PAOK si limita a gestire le energie e il risultato, chiudendo in pura accademia. Così la SikeliArchivi Capo d'Orlando inizia anche il 2018 in campo europeo con una sconfitta, la quarta patita nel giro di due settimane dopo quelle di campionato contro Avellino, Venezia e Cantù. Ora la testa dei giocatori paladini e del proprio coach va all'ultimo impegno del girone di andata in serie A, quando la Betaland ospiterà Cremona degli ex Sacchetti e Drake Diener.

TABELLINO

PAOK SALONICCO - SIKELIARCHIVI CAPO D'ORLANDO 79-61 (15-18, 41-35, 62-46)

SALONICCO - Chrysikopoulos 13, Krubally 6, Koniaris, Tsochlas 3, Margaritis 6, Zaras 13, Charalampopoulos 6, Karamanolis, Katsivelis 10, Jackson 9, Goss 2, Jones 11.

ORLANDINA - Galipò, Alibegovic 14, Maynor, Atsur 6, Kulboka 11, Laganà 3, Delas 6, Wojciechowski 5, Stojanovic 12, Ikovlev ne, Donda 4.

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