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Orlandina a Cantù per rinascere
Di Carlo: "Serve mentalità vincente"


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La Betaland cerca riscatto dopo le scoppole con Avellino e Venezia: così il coach alla vigilia.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Mezzogiorno di fuoco, e non potrebbe essere altrimenti per la Betaland Capo d'Orlando, che dopo aver iniziato nel peggiore dei modi il nuovo anno con la più pesante sconfitta interna della storia recente del club - anche se contro i campioni in carica di Venezia - disputerà domani la sua prima trasferta del 2018. Si gioca a Desio, in un palasport che profuma di storia e fascino, contro la Red October Cantù, formazione che ha saputo andare oltre problemi tecnici e societari tirando fuori una grande prima parte di stagione. Gennaro Di Carlo descrive così gli avversari di turno: "È una squadra che fa secondo me del talento individuale il proprio punto di forza. Culpepper, Chappell e Smith, ma anche Burns sono sicuramente giocatori con tanti punti nelle mani, devo dire che sotto canestro invece il campionato di Crosariol si conferma importante dopo quello dell'anno scorso a Pistoia. Queste individualità finora sono riuscite a creare i presupposti affinchè Cantù facesse il campionato che sta facendo, e che legittimamente la vede in lotta più di noi per un posto nella Final Eight di coppa. Bisognerà essere bravi a disinnescare o a limitare questo loro arsenale offensivo".

Contro una squadra del genere, in cui sono dunque i singoli a prevalere sulla forza del collettivo e sugli schemi di coach Sodini, Gennaro Di Carlo vuole vedere una squadra che torni a tirare fuori gli attributi dopo aver perso in malo modo le ultime due partite. L'Orlandina deve reagire e tornare a ruggire, e per farlo dovrà andare oltre una gara in cui far prevalere il talento, cercando di puntare più sull'aspetto psicologico: "La nostra partita dovrà essere una partita di concentrazione, di abnegazione e di attenzione nei confronti dei nostri avversari, che hanno facilità nel fare canestro. Ci teniamo a fare bene a Cantù, ci vorrà massima allerta ma anche fiducia in quelli che sono stati gli artefici del campionato svolto finora. Sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per provare a mettere in difficoltà Cantù e violare il parquet di Desio. Giochiamo dopo due sconfitte pesanti sul piano del punteggio, contro avversari di grande valore, quindi è un'occasione per tornare a giocare in maniera più consistente nonostante le difficoltà del caso. Credo che la squadra abbia accusato nelle ultime uscite un momento di down, abbastanza normale dopo aver tirato per due mesi, quindi ci può stare un po' di flessione".

Di Carlo sostiene che la Betaland Capo d'Orlando vista finora abbia raramente mostrato momenti di cedimento e flessione, soprattutto sul piano mentale. Ecco perchè affrontare una squadra in forma come Cantù, dopo le scoppole patite da Avellino e Venezia, potrebbe essere un toccasana nonostante sia in atto una vera e propria emergenza infortuni, con Atsur, Ikovlev e Maynor in dubbio: "Finora la squadra, ad eccezione delle ultime due sconfitte consecutive, non aveva mai mostrato momenti di cedimento. A Cantù spero di ritrovare quella squadra, spero che il gruppo si ricompatti. A livello di morale stiamo bene. Non parlo mai degli assenti perchè la ritengo innanzitutto una mancanza di fiducia verso chi invece va in campo, e poi sono abituato a non mettere le mani avanti e a cercare alibi. Chi andrà in campo domenica a Desio comporrà la miglior formazione possibile, che ci darà l'opportunità di vincere contro una squadra molto forte e su un parquet molto complicato. Certamente abbiamo avuto qualche intoppo, ma fa tutto parte di un'annata che una squadra affronta, per me è la normalità. Bisognerà avere mentalità vincente e forza per venire a capo di questa gara".

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