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calcio - serie c

Catania, crolli sempre sul più bello
Lucarelli ora ha meno certezze


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Ancora una battuta d'arresto nel momento in cui bisognava capitalizzare un passo falso del Lecce.

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CATANIA - Il Catania stecca di brutto e adesso la panchina di Lucarelli è meno salda. L’ex attaccante livornese ha, probabilmente, perso certezze rispetto a qualche settimana addietro anche se parrebbero da escludersi, almeno per il momento, prese di posizione da parte della dirigenza rossazzurra. La sconfitta interna contro la Casertana (squadra alla quale gli etnei hanno ceduto sei punti su sei tra andata e ritorno) rischia di lasciare strascichi ulteriori, anche perché appare a tutti evidente come una squadra che ha già perso cinque partite sin qui difficilmente riuscirà a tagliare per prima il traguardo. Come se non bastasse, peggiora la condizione psicologica della formazione rossazzurra e fa lievitare, viceversa, l’ottimismo nel team leccese. Già, perché alla ripresa delle ostilità, il prossimo 21 gennaio, la compagine salentina allenata da Liverani potrà scendere in campo con la consapevolezza che, battere il Catania, significherebbe ipotecare quasi definitivamente il primo posto. A quel punto, in caso di affermazione piena, i salentini dovrebbero solo amministrare un abissale, ipotetico vantaggio di sette punti con altre 15 gare da disputare.

Inutile, però, fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Dallo stadio di “Via del Mare” uscirà un verdetto importante che solo una prova di alto profilo da parte del Catania potrà sovvertire. Il match inopinatamente perso contro la Casertana ha lasciato tante perplessità per il modo con cui la squadra etnea è stata schierata, per la scarsa incisività di parecchi interpreti e per talune, cervellotiche decisioni arbitrali che confermano – se mai ce ne fosse stato bisogno - la straripante mediocrità di questo campionato di serie C. Il mercato di riparazione potrà portare linfa nuova in organico ma non è detto che il direttore d’orchestra possa sentirsi al riparo dal pericolo di ricevere il benservito. Già a Trapani, qualche settimana addietro, talune scelte della panchina etnea non avevano convinto appieno: più o meno come e quanto quella di schierare adesso Semenzato nell’improbabile ruolo di “metronomo” di centrocampo.

I tifosi rossazzurri ci sono rimasti male, malgrado Lucarelli abbia cercato di spiegare l’inaspettato “regalo” di Capodanno. “Se valutiamo il modo come siamo arrivati a questa partita, con tanti giocatori fuori e altri acciaccati, non c’è da sorprendersi più di tanto. Siano arrivati al match contro la Casertana praticamente con la lingua di fuori e sapevamo che non potevamo essere brillanti come in altre circostanze. Ripa e Curiale non si sono potuti allenare con regolarità ed avevo puntato molto sulle motivazioni che non sono però bastate. Inoltre, il terreno di gioco del “Massimino”, con i suoi rimbalzi irregolari, ci ha complicato la vita, per non dire della discutibile direzione arbitrale. Non eravamo al meglio delle nostre risorse e dispiace molto non essere riusciti ad approfittare del pareggio del Lecce”. Il campionato ripartirà fra tre settimane ma per andare in B serve ben altro piglio.

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