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calcio - serie c

Akragas, ci vuole una sterzata
Arriva il Matera in mezzo al caos


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Con il passaggio del club in mano a Nava che appare ormai un miraggio, la testa va di nuovo al campo.

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AGRIGENTO - Continuano ad essere giorni lunghi e convulsi in casa Akragas, tanto che nemmeno la settimana in cui la formazione biancazzurra ha osservato il suo primo turno di riposo in campionato ha rasserenato un ambiente che attende ancora con impazienza novità sul fronte societario. E non ci ha pensato nemmeno la buona notizia proveniente dal Comune di Agrigento, con l'approvazione del piano per la ristrutturazione dello stadio Esseneto con annessa presa in considerazione per l'inizio dei lavori per il nuovo impianto di illumimnazione, a mettere un po' di acqua sul fuoco che arde ormai da diverse settimane, prima con le esternazioni dei due azionisti di maggioranza Silvio Alessi e Marcello Giavarini, e poi con la trattativa per il passaggio di consegne nelle mani di Roberto Nava che sembra essersi arenata in maniera definitiva. Proprio le ultime dichiarazioni da parte dell'ormai ex presidente, l'imprenditore con base in Bulgaria, hanno quasi posto la parola 'fine' su una vicenda che per un breve periodo aveva portato ottimismo nell'ambiente.

Nava aveva sostenuto che ci fosse una situazione debitoria troppo pesante in casa Akragas per poter pensare di intervenire in toto sui problemi societari, intesi sia come risanamento dei debiti attualmente in piedi nel club della città dei Templi, sia con la necessità di investire nuovo denaro per collaborare proprio ai lavori per l'Esseneto ma anche per il rafforzamento della rosa a disposizione di Raffaele Di Napoli: "I debiti dell’Akragas ai quali fa riferimento sono riferibili ad anni precedenti all’ ingresso in societa di Marcello Giavarini - dichiara lo stesso Giavarini in una nota diffusa su Facebook - Lei (riferendosi a Nava, ndr) ne era già a conoscenza, prova provata la lettera d’intenti che Lei stesso ha sottoscritto. Tali debiti risalgono esattamente al 2014 quando la società Akragas chiuse il bilancio al 31.12.2014 con 760.000 euro di debiti, sottolineo ancora prima che io subentrassi. Se Lei avesse letto il bilancio del 2014, con gli occhi di un valido imprenditore, quale dice di essere, alla pagina 3, tra i “passivi” avrebbe trovato i debiti e non avrebbe scritto tanti e tali spropositi utili solo a ridicolizzarsi solo per ” farsi bello” agli occhi degli agrigentini".

Giavarini, dunque, attacca Nava: avrebbe fatto delle accuse mirate soprattutto per fare bella figura agli occhi dei tifosi dell'Akragas e per gettare fango su quelli che sarebbero stati i suoi predecessori, in caso di chiusura positiva dell'affare. E dunque viene chiusa la porta in maniera quasi definitiva al passaggio di proprietà nelle mani dell'imprenditore con base in Svizzera, nonostante fosse stata proprio una sua idea quella di radunare sia Alessi che lo stesso Giavarini a Milano, per un incontro che avrebbe dovuto mettere in chiaro le sue intenzioni per il futuro del club della città dei Templi. Nel frattempo, una delle due mensilità arretrate per giocatori e membri dello staff è stata pagata, e il secondo stipendio arretrato potrebbe arrivare nelle prossime settimane, in attesa del premio che la Lega elargirà all'Akragas, come previsto per le formazioni che schierano più giocatori considerati "under" dalle regole in vigore. Ma nel frattempo, bisogna tornare a pensare al campo per chiudere l'anno in maniera meno negativa rispetto ai risultati recenti.

Si giocherà ancora una volta sul campo neutro del "De Simone" di Siracusa, e l'avversario non potrà essere affrontato in maniera molle. L'Akragas infatti ospiterà - si fa per dire - il Matera, formazione che vorrà riscattarsi dopo il pesante 0-3 rimediato nello scorso turno dal Catania davanti ai propri tifosi. Una partita che i biancazzurri dovranno affrontare con il coltello tra i denti per provare ad invertire la tendenza e ad avvicinarsi nel migliore dei modi alla fine dell'anno, con la sfida contro il Matera che precederà l'ultima del 2017, con il Gigante che il prossimo 30 dicembre andrà a fare visita al Rende per voltare pagina dopo un anno a dir poco disastroso, in campo e fuori.

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