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calcio - serie b

Chance per Lupo e Tedino:
"Riportiamo il Palermo in A"


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Presentati il tecnico e il direttore sportivo: l'obiettivo è ritornare subito nel massimo campionato.

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PALERMO - Tempo di presentazioni per le due figure su cui il Palermo punta per una pronta risalita in serie A: il direttore sportivo Fabio Lupo e il tecnico Bruno Tedino. Nella sala stampa del "Barbera" le prime parole da uomini rosanero, dopo le brevi battute all'arrivo in aeroporto. A rompere il ghiaccio è il direttore sportivo: "Per me è un onore essere a Palermo, con una società di tradizione che rappresenta una città importante. L'obiettivo è quello di riportare il club nelle posizioni di vertice del nostro calcio, per questo garantiremo impegno e professionalità. Bisogna avere innanzitutto umiltà per approcciarsi nel migliore dei modi al Palermo, serviranno figure e uomini motivati: tra questi, anche il segretario generale Gianni Francavilla e il team manager Vincenzo Todaro. L'orgoglio c'è, adesso servono impegni e fatti".

Concetto, questo, ribadito anche dall'allenatore Bruno Tedino: "C'è passione, c'è voglia e c'è anche l'orgoglio di chi proviene da una realtà più piccola per giocarsi le proprie carte. Ho avuto modo di confrontarmi sia con Zamparini che con Baccaglini, l'ambiente è compatto e non ci sono stati compromessi di sorta per arrivare a questo punto. Dobbiamo garantire al Palermo un futuro importante, con un lavoro basato sulla continuità. Diamanti via? Per lui la B è un campionato riduttivo, inoltre bisogna tenere conto dell'obiettivo di ringiovanire la rosa. Sarà la società a parlare col giocatore. Mi piace molto il rapporto tra Zamparini e Baccaglini, ho avuto modo di parlare di calcio e anche della mia storia. Il proprietario credo sia una figura molto leale, anche capace di ascoltare. Io sono aziendalista, ma sin qui non ho avuto indicazioni su chi schierare o su moduli da utilizzare".

Fondamentale, per il progetto di rinascita del Palermo, sarà la componente del gioco. Anzi, per essere più precisi, del bel gioco. Tedino punta in maniera esplicita su questa filosofia: "Più che di singoli, bisogna avere le idee chiare su come praticare un buon calcio. Servono, inoltre, personalità e attributi, caratteristiche che bisogna avere nel proprio Dna. Il mio è un sistema di gioco che si basa sulle verticalizzazioni, con grande velocità e rapidità di esecuzioni. Ingegneri, in questo senso, potrà darci una mano. Ha già fatto la B, in C era un valore aggiunto. Abbiamo il dovere di riconquistare la piazza, dobbiamo dare entusiasmo a chi in questo momento appare arrabbiato e scoraggiato. I nostri tifosi sono passionali e anche gli ultimi fatti lo hanno dimostrato. L'amore c'è, bisogna adesso tramutarlo in energia positiva. Questo è un punto a cui tengo molto, un obiettivo da raggiungere".

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