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calcio - lega pro

Il ritorno di Lo Monaco:
"Porterò il Catania in A"


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Il figliol prodigo parla in conferenza stampa e svela i suoi programmi per il club etneo.

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CATANIA - Un fiume in piena, solito carisma ma anche tanta emozioni e commozione. Eccolo Pietro Lo Monaco ed il suo mandato 2.0 ancora con Pulvirenti. Tanti i retroscena che ha portato alla riappacificazione tra i due, tanti gli aneddoti ma la consapevolezza di poter ricostruire i fasti di un tempo come se nulla fosse accaduto. Tutto è partito per l'amore verso i colori, verso il suo Catania e verso quei tifosi che oggi si sentono ancora traditi e diffidenti verso l'attuale proprietà: "Il mio unico errore è stato andare via quattro anni fa... sono ritornato perchè il cuore chiama verso Catania, avrei poteto andare i altre piazze anche ben più blasonate ma la mia casa è qui"

Lo Monaco torna con la mente agli anni successivi al suo addio a Catania, quando la dirigenza che gli era subentrata ha rischiato di far sfumare tutto, con il doppio salto all'indietro dalla A alla Lega Pro, con tanto di rischio playout nella stagione appena conclusa: "Avrei voluto ammazzare Pulvirenti quando vedevo la distruzione del progetto Catania o pseudo dirigenti in canotta e tatuaggi. Però soffrivo in silenzio. Con Pulvirenti ci siamo subito parlati, il nostro primo incontro è avvenuto il 28 maggio una data particolare per la storia del catania, il giorno del ritorno in serie A nel 2006. Con Pulvirenti ci siamo guardati e abbiamo subito iniziato a parlare come se nulla fosse successo. Finaria sarà la mamma che dovrà finanziare il rilancio della società, le casse del Catania piangono e dobbiamo assolutamente con la forza di tutti sistemare questo deficit ma possiamo tentare il salto. Il Catania deve tornare in serie A e tra quattro anni spero che tutto questo possa avverarsi".

Tra le tante domande attenzione poi su possibili quote societarie rilevate da Lo Monaco con la presenza nel consiglio d'amministrazione dell'avvocato Gitto: "Nessuna quota, assolutamente no, io sono soltanto l'amministratore delegato. Mi è stato dato il mandato di rilanciare il progetto, poi in futuro vedremo. Adesso pensiamo solo al presente provando a rimettere in moto questa macchina. Chi vorrà comprare in futuro si metta in testa che Torre del Grifo non può scindersi da Calcio Catania il Credito sportivo può rilevarlo dinanzi ad un fallimento societario ma non venderlo a terzi".

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