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Berardi e Nigro evitano la beffa
Messina, solo un punto ad Aversa


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Il portiere si oppone al rigore calciato da De Vena nel primo tempo, il biondo centrocampista riesce a pareggiare un minuto dopo il gol del vantaggio casalingo. La formazione di Di Costanzo gioca bene, soprattutto nel primo tempo, ma manca ancora la vittoria.

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MESSINA - Elio Nigro evita il peggio. Un’inzuccata del biondo centrocampista ex Ischia permette al Messina di uscire indenne dal “Bisceglia” di Aversa, mostrando importanti segnali positivi in chiave salvezza. Campani avanti all’84’ con Mosciaro, prima capitolare un minuto davanti al meritato pareggio dei siciliani. Di Costanzo opta per un 3-5-2 abbastanza abbottonato con Silvestri, Pepe e Stefani in mezzo e Cane e Benvenga sugli esterni. In mezzo Damonte e Nigro vengono affiancati dal rientrante Mancini con Izzillo in appoggio all’unica punta Orlando. Il Messina prova subito a spingere, così al 3’ gli ospiti vanno già vicini al gol con Mancini che a due passi da Lagomarsini non aggancia un buon assist di Izzillo dal limite. Al 10’ dopo un rinvio di testa di Magliocchetti, Izzillo prova la botta al volo di sinistro ma la sfera termina sul fondo. Gli ospiti sono più aggressivi e al 14’ sbagliano una clamorosa occasione, quando Benvenga riesce a penetrare in area granata servendo il defilato Mancini  dopo l’uscita di Lamgomarsini, a sua volta Mancini vede con la coda dell’occhio Cane che a porta sguarnita manda clamorosamente alto. La gara è molto maschia (alla fine del primo tempo i gialli saranno ben sette), la voglia di vincere supera la paura di non perdere anche se il Messina si lascia preferire per trame di gioco e individualità, con Mancini signore del centrocampo e la qualità di Izzillo libero di svariare a far ammattire la difesa di Marra. A poco a poco i padroni di casa escono dal torpore dei primi, ma per De Vena le palle giocabili vengono sempre dalle retrovie ma contro i centimetri e la forza fisica di Pepe è davvero dura. L’occasione per passare i granata ce l’hanno al 38’, quando Mangiacasale sfrutta un vuoto lasciato sulla sinistra da una sortita offensiva di Silvestri,  e viene toccato da dietro da Pepe appena destro l’area di rigore: Per il Signor Valerio Marini di Roma 1 è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta De Vena, ma il suo tiro è centrale e poco convinto così Berardi lo neutralizza, confermandosi un autentico para rigori dopo aver ipnotizzato Calderini appena sette giorni fa. E’ l’ultimo brivido di una prima frazione giocata a buoni ritmi, da due squadre vogliose di ottenere i tre punti. Se il Messina può recriminare per la monumentale occasione sprecata da Cane che non ha concretizzato una superiorità territoriale nella prima metà di tempo, i campani possono mettersi le mani ai capelli per il penalty fallito da De Vena.

La ripresa inizia con gli sopiti pericolosi al 51’ con Izzillo, che dal vertice destro dell’area serve con bel filtrante Orlando che incrocia sul primo palo, ma Lagomarsini ci mette una pezza. In questa ripresa la gara è meno maschia, con le squadre che provano a ragionare tentano d’agire meno d'stinto. Al 66’ De Vena di testa da buona posizione manca l’appuntamento con la palla, nonostante il  bel cross di Del Prete dalla destra. Entrambi gli allenatori provano a vincere, Marra ridisegna l’attacco con gli innesti di Mosciaro e Capua al posto di Sassano e Castellano, mentre Di Costanzo inserisce Corona al posto di Cane passando al 4-3-1-2 con Mancini dietro le punte e Izzillo arretrato sulla mediana. Al 78’ ospiti pericolosi, con il neo entrato Ciciretti che scodella in mezzo dai 25 metri un bel calcio di punizione, la difesa granata si dimentica di Silvestri che prova  l’avvitamento di testa ma la sfera termina abbondantemente alto. All’84’ i padroni di casa passano in vantaggio sugli sviluppi di corner corto, con Amelio che dalla destra mette in mezzo trovando Mosciaro sul primo palo che brucia Damonte e di testa batte Berardi zittendo i centocinquanta tifosi siciliani giunti dallo Stretto. La gioia granata però dura appena sessanta secondi, con Orlando che calcia dalla sinistra sul primo palo ma Lagomarsini evita il peggio. L’ex stremo difensore peloritano non può nulla però, quando sugli sviluppi del corner Ciciretti trova Nigro all’interno dell’area piccola, il biondo centrocampista giallorosso schiaccia di testa e la sfera termina in rete. Al 95’ Corona prova a regalare il successo ai suoi con una bella girata al volo, ma la sfera termina alta. Pareggio sostanzialmente giusto tra due squadre che si sono date battaglia, nel tentativo di dimostrare di meritare il mantenimento della categoria. Il Messina può recriminare per non aver sbloccato la gara nei propri momenti migliori, cioè all’inizio delle rispettive frazioni, ma il modo in cui la squadra di Di Costanzo ha reagito dopo il gol di Mosciaro non può che far crescere la fiducia verso questa squadra.

Tabellino

Aversa Normanna-Messina 1-1

Marcatori: Mosciaro 84’, Nigro 85’,

Aversa Normanna: Lagomarsini, Del Prete, Amelio, Geroni, Magliocchetti, Cossentino, Mangiacasale, Catinali, De Vena, Sassano (Mosciaro 55’), Castellano (Capua 57’). A disposizione: Despicches, Scognamillo, Esposito,  Giannusa, Personè. All. Salvatore Marra

Messina: Berardi, Silvestri, Benvenga, Stefani, Pepe, Nigro, Izzillo, Damonte, Orlando (Bonanno 87’), Mancini (Ciciretti 74’), Cane (Corona 66’). A disposizione: Scardino, Donnarumma, Altobello, De Paula. All. Nello Di Costanzo

Arbitro: Valerio Marini della sezione di Roma 1

Ammoniti: Cossentino (A), Amelio (A), Cane (M), Geroni (A), Benvenga (M), Pepe (M), Mancini (M), Castellano (A), Damonte (M), Stefani (M)

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