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calcio - serie A

Palermo, in difesa è rivoluzione
Rispoli e Ortiz mordono il freno


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Gli innesti del centrale paraguaiano e dell'ex giocatore del Parma potrebbero cambiare volto alla retroguardia e alle corsie laterali rosanero: Andelkovic e Morganella rischiano il ballottaggio, ma anche Lazaar potrebbe entrare in competizione con il nuovo esterno.

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PALERMO - Con Andelkovic squalificato e Muñoz lasciato partire in direzione Genova, il Palermo si prepara ad affrontare la trasferta di Milano senza due terzi della difesa titolare nel girone d’andata. Se per l’addio del centrale argentino si è sopperito già da tempo con il rilancio in grande stile di Roberto Vitiello, ormai diventato un titolare inamovibile nello scacchiere tattico di mister Iachini, per il ruolo di centrale sinistro bisognerà correre ai ripari. Qualunque scelta dovesse prendere il tecnico marchigiano si tratterà di una novità assoluta nel ruolo, dato che Andelkovic ha giocato quasi sempre in campionato e l’unico ad averlo sostituito nel centro-sinistra nella prima parte di stagione è stato il marocchino Zouhair Feddal, tornato però al Parma dopo sei mesi di prestito.

A San Siro potrebbe dunque scoccare l’ora dell’esordio per Danilo Ortiz. Il centrale ventiduenne proveniente dal Paraguay ha fatto intendere di essere pronto a scendere in campo sin da subito e lo stesso Iachini ha lanciato un messaggio importante nell’ultima sfida col Verona. Gettando il nuovo arrivato Jajalo nella mischia dal primo minuto, Iachini ha dato dimostrazione di volersi fidare ciecamente anche di chi non ha avuto molto tempo a disposizione per assimilare tutti gli schemi e i meccanismi di gioco. Come centrale di piede sinistro, inoltre, il Palermo può fare affidamento solo sull’ex Cerro Porteño, a meno di esperimenti improbabili come l’utilizzo di Daprelà nella linea dei tre. Se nei prossimi giorni il paraguaiano dovesse mostrarsi integrato negli schemi difensivi, la maglia da titolare sarà sua.

Le alternative di sicurezza sono invece due giocatori che non vedono il campo da mesi. Entrambi centrali puri, per giunta di piede destro, Terzi e Milanovic restano le uniche alternative nel ruolo qualora Ortiz non dovesse convincere Iachini. La posizione “decentrata” non sarebbe una novità per nessuno dei due, con Terzi che si è spostato di ruolo già ai tempi di Siena (sempre con Iachini, ndr) e con Milanovic che lo scorso anno si è reso utile in casi di emergenza, come nella partita casalinga col Pescara. Il problema può essere legato maggiormente al piede, essendo entrambi destri e avendo entrambi stazionato nel centro-destra nelle poche occasioni in cui il loro raggio d’azione è stato allargato. Per questo motivo, in attesa di capire quale sia il responso finale di Iachini, Ortiz resta momentaneamente in pole position.

E se Ortiz si candida per una maglia da titolare, un altro nuovo arrivato potrebbe procurare qualche scossone nella formazione tipo. Michel Morganella e Achraf Lazaar sono stati praticamente intoccabili per tutto il girone d’andata: vuoi per la concorrenza non proprio agguerrita, vuoi per caratteristiche, lo svizzero e il marocchino hanno quasi sempre avuto la precedenza sui vari Pisano, Daprelà ed Emerson. Con Andrea Rispoli, invece, Iachini potrà giocarsi una nuova carte per entrambe le fasce, essendo l’ex Parma abile a ricoprire il ruolo di esterno su entrambi i fronti. Difficile che Rispoli venga lanciato già a Milano, se non impossibile, ma Iachini lo conosce bene e lo ha voluto fortemente: titolare fisso nel suo Brescia e nella sua Sampdoria, Rispoli può ben presto ritagliarsi uno spazio importante anche in maglia rosanero.

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