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Il centrocampista rosa in sala stampa

Stevanovic esalta Gattuso:
"Ha la grinta dei campioni"


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L'ex esterno del Torino felice della nuova avventura in rosanero: "La serie B è un campionato difficile, ho già vissuto con il Toro cosa significa giocare tra i cadetti con la maglia di un club blasonato contro cui tutti gli avversari danno il massimo. Il segreto è rimanere uniti anche nei momenti più difficli".

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PALERMO - Veloce, guizzante, in alcune movenze somiglia al vecchio Tanino Vasari. Alen Stevanovic è stato voluto fortemente da Gattuso: una carriera di alti e bassi, in attesa dell’esplosione: “Sono stato tre anni al Torino – dice in sala stampa durante la sua presentazione in Austria - adesso mi trovo qui e sono contento della mia scelta. In ritiro sto conoscendo meglio i nuovi compagni, sono qui per dare il mio contributo. Lo scorso anno ho avuto alti e bassi, poi è arrivata la proposta del Palermo e ci siamo messi d'accordo per questa nuova avventura. Sono carico come non mai". Stevanovic è un mestierante della serie B, sa cosa serve per un campionato di vertice tra i cadetti: “Quello di serie B è un campioanto duro, ma ho avuto la fortuna di giocarlo e vincerlo due anni fa col Torino. Abbiamo dovuto sudare fino all'ultima partita, succede spesso che squadre blasonate come il Torino o il Palermo in questo campionato si trovino davanti avversari che danno il massimo. L'ambiente al Torino era molto simile all'atmosfera che si respira a Palermo. Sono piazze importanti in serie B. Bisogna stare uniti sia nei momenti positivi che in quelli meno esaltanti dal punto di vista dei risultati, solo così possiamo vincere. Farò di tutto per aiutare la squadra a tornare in serie A”.

Stevanovic è entusiasta di Gattuso e del suo modulo: “Sin dal primo giorno ho visto grande entusiasmo da parte di Gattuso, ma anche grande voglia da parte di tutta la squadra. Il mister è carico come lo era da giocatore. Per fortuna nel 4-2-3-1 posso giocare su tutta la linea dei trequartisti, sia a sinistra che a destra che centrale”. Il laterale serbo ha già giocato al Barbera, ma da avversario nel campionato scorso: “Ricordo bene quella partita, lo stadio era esaltante, la partita finì 0-0. Non vedo l'ora di presentarmi al Barbera, quando giochi in una piazza come quella palermitana è come giocare in serie A, ma l'unica cosa che conta è vincere. Ho già parlato di Palermo con Santana, che è stato molto bene qui. Cerco di fare il massimo per il gol, poi tireremo le somme”. Infine, un messaggio per i tifosi: “Adesso penso a questa avventura a Palermo, non vedo l'ora di regalare una gioia alla tifoseria rosanero”.

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