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IN RICORDO DI RENZO BARBERA

Dieci anni senza il presidentissimo


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Dieci anni senza il presidentissimo. Tanto è passato da quella notte del 19 maggio 2002 in cui non solo Palermo, ma l’intera Sicilia pianse per la morte di Renzo Barbera, emblema di un’epoca non solo sportiva.

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Dieci anni senza il presidentissimo. Tanto è passato da quella notte del 19 maggio 2002 in cui non solo Palermo, ma l’intera Sicilia pianse per la morte di Renzo Barbera, emblema di un’epoca non solo sportiva.

Aveva 82 anni ma le sue condizioni di salute erano peggiorate nelle ultime settimane per complicazioni cardiache: anche nella scomparsa, si colse il segno di una grandezza. Nel giro di pochi mesi, Barbera mise tutti d’accordo: lo stadio della Favorita fu intitolato a suo nome, in tempi brevissimi, alla faccia di ogni burocrazia.

Lo chiamavano l’ultimo Gattopardo per quel suo aplomb da galantuomo vecchio stampo che ne contraddistingueva le azioni ma anche “u’ presirienti”, dove il dialetto serviva per certificare il forte rapporto di appartenenza con la gente, anche quella semplice cui lui non negava mai un supporto.

Alla guida del Palermo calcio dal 1970 al 1980, a Renzo Barbera sono legati la promozione in serie A del 1972, e le due finali di Coppa Italia, perse entrambe, contro il Bologna nel 1974 e la Juventus cinque anni dopo. Non fece in tempo a vedere il ritorno dei suoi amati rosanero nel massimo campionato ma in compenso grazie al suo carisma, aveva portato i Mondiali del 1990 a Palermo, rivestendo il ruolo di presidente del Col. Il comitato organizzatore locale.

Con Renzo Barbera se n’è andato un pezzo di storia del calcio siciliano e forse di una certa epoca: univa una nobiltà naturale ad una fortissima passione per lo sport che aveva nel sangue. Il padre Giuseppe fu consigliere d'amministrazione del Palermo e presidente del Circolo del tennis. Nato il 19 aprile del 1920, Renzo da ragazzo giocò sia a calcio che a rugby. Ufficiale dell'esercito durante la Grande guerra, guidò l'industria del latte di famiglia. Il suo ingresso nel calcio è datato 1951 con la rifondazione della Juventina che riusciva a richiamare nel campo di “Resuttana” migliaia di spettatori. Nel 1966 il primo incarico nel cda rosanero di cui divenne presidente nel 1970, al posto del dimissionario Giuseppe Pergolizzi.

Il decennale di questo ricordo, tuttora vivissimo, sarà celebrato per volere della famiglia attraverso la realizzazione di un libro che ripercorrerà la storia umana e non solo sportiva di Barbera. L’opera, la cui uscita è prevista nel mese di novembre, è stata affidata ai giornalisti Roberto Gueli e Paolo Vannini per le edizioni zerotre. Nel libro saranno ripercorsi gli angoli più segreti della vita di Barbera, col corredo di tantissime foto particolari ed inedite.

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