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basket - serie a2

Orlandina, si riparte
Sindoni: "Vogliamo fare bene"


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Il direttore sportivo dei paladini pronto a mettersi la dolorosa retrocessione alle spalle.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Per l'Orlandina Basket è arrivato il momento di mettersi il doloroso passato alle spalle in maniera definitiva, per cercare di ripartire nel miglior modo possibile. E Peppe Sindoni si fa carico dei pensieri e della grande voglia di rivalsa e di svolta del club paladino, pronto a fare un campionato di serie A2 da protagonista. Il direttore sportivo di Capo d'Orlando torna a parlare, e lo fa con lo spirito che da sempre accompagna il club nelle sue imprese più grandi: "È un momento cruciale per l’Orlandina Basket e la sua gente. Nei momenti difficili tocca compattarsi e dimostrare di tenerci davvero. Un passo indietro è la migliore occasione per tirare un respiro forte e ripartire. Vogliamo proseguire il nostro percorso di trasformazione in azienda sportiva che mira alla sostenibilità totale. I modelli di successo nello sport professionistico sono tanti e ci indicano la strada".

Con questi presupposti, Sindoni sostiene quanto sia importante la vicinanza del pubblico che in questi anni è stato quasi sempre l'arma in più dell'Orlandina. Il tutto mentre la famiglia, guidata dal presidente Enzo Sindoni, continua a fare sforzi importanti per garantire il miglior livello possibile di basket alla propria gente. Ecco perchè il ds confida in un grande campionato nella prossima stagione: "Non possiamo dimenticare che in quattro anni di Serie A abbiamo ritoccato per quattro volte il record negativo di incassi da botteghino della storia della massima serie, troppo spesso si è dato per scontato l’apporto economico della famiglia Sindoni. Ma più che piangerci addosso dobbiamo lavorare per un futuro con tifosi più numerosi e consapevoli della dimensione e degli obiettivi del club. In A2 vogliamo fare bene e centrare uno dei primi cinque posti del nostro girone".

Per quanto riguarda la gestione dello staff tecnico e societario, per il momento l'unica grande novità riguarda proprio il primo aspetto. Andrea Mazzon ha ceduto alle sirene di Ravenna e anche Nicola Brienza, assistant coach nelle due ultime stagioni, è tornato alla 'casa madre' di Cantù. Sindoni, parlando più da membro della famiglia proprietaria che da direttore sportivo, svela che l'organigramma non subirà scossoni: "La struttura non verrà intaccata. Cambieremo delle figure ma lo standard di professionalizzazione resterà uguale. Siamo ai dettagli con l’allenatore che più di tutti ha voluto Capo d’Orlando. Un allenatore di alto profilo che migliora i giocatori e non si limita a gestirli". Sulla costruzione del roster, Sindoni ha le idee chiarissime: "Puntiamo a costruire un quintetto di alto livello con una panchina giovane e funzionale che può già contare su due tasselli importanti come Donda e Laganà".

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