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CALCIO - SERIE B

Frosinone-Palermo e il caos finale
Rigettato il ricorso dei rosanero


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Il giudice sportivo boccia la richiesta di 0-3 a tavolino dei siciliani. Due gare a porte chiuse e una multa ai laziali.


PALERMO - Nulla da fare per il Palermo. Il Giudice Sportivo ha deciso di rigettare il ricorso presentato dal club rosanero sull'omologazione del risultato della finale playoff di ritorno vinta 2-0 dal Frosinone. Secondo Emilio Battaglia, infatti, non ci sarebbero i presupposti per ribaltare il responso del campo e concedere alla formazione di Roberto Stellone il 3-0 a tavolino. Il club ciociaro se la cava con due gare a porte chiuse e una multa da 25mila euro per il lancio di oggetti all'interno del rettangolo di gioco durante la gara. Tutto il resto rimane impunito.

Per quanto riguarda il
reiterato lancio di palloni in campo nei minuti finali dell'incontro da parte dei giocatori e dei raccattapalle del Frosinone, secondo il Giudice Sportivo questa condotta non può essere ricondotta "ad una chiara possibilità di segnatura". A farne le spese il solo Maiello, punito con un'ammenda da 10mila euro. Allo stesso giocatore ciociaro si contesta di aver "tenuto una condotta intimidatoria nei confronti sia di un calciatore della squadra avversaria, sia nei confronti dei rappresentanti della Procura Federale rifiutandosi, peraltro, di farsi identificare poiché privo della divisa di giuoco". 


Per quanto concerne, invece, l'invasione di campo da parte dei tifosi a gara non ancora conclusa, dal referto del direttore di gara La Penna emerge come questa sia avvenuta subito dopo il triplice fischio finale. Nel referto, inoltre, viene riportata la seguente memoria arbitrale: “Al termine della gara dopo il triplice fischio io e i componenti della mia sistina venivamo costretti a raggiungere di corsa gli spogliatoi in quanto si riversavano all’interno del terreno di gioco centinaia di tifosi locali, i quali erano intenti a festeggiare”.

Mano pesante nei confronti del ds del Palermo, Aladino Valoti, inibito sino al prossimo 31 agosto. Una decisione motivata in questo modo dal Giudice Sportivo: "Per avere, al 29° del secondo tempo, entrando indebitamente sul terreno di giuoco, rivolto al Direttore di gara espressioni ingiuriose; successivamente, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assumeva un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell'Arbitro rivolgendo allo stesso, reiteratamente, ulteriori epiteti ingiuriosi ed inoltre impediva ad un Assistente di raggiungere il proprio spogliatoio, spingendolo costringendolo ad indietreggiare, indirizzando al medesimo espressioni ingiuriose". 

Infine, questi i provvedimenti di semplice squalifica. Due giornate a Dawidowicz, espulso dalla panchina per offese nei confronti di un assistente. Una giornata ad Aleesami, Jajalo e Dionisi per ammonizione post diffida. Una giornata anche a Milana, per avere "contestato l'operato arbitrale assumendo un atteggiamento irrispettoso nei confronti del quarto ufficiale".

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