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CALCIO - SERIE B

Un precedente 'aiuta' il Palermo
Tra Bari-Latina e una invasione


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Una gara del campionato Primavera 2015 incoraggia i rosa a fare ricorso.

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PALERMO - Il Palermo ha deciso di fare ricorso e di avvalersi della riserva sull'omologazione del risultato della partita di ieri sera sul campo del Frosinone. Lo ha annunciato ieri sera con toni pacati il presidente Vanni Giammarva e lo ha confermato con forza e rabbia il patron Maurizio Zamparini. Nel mirino del club di viale del Fante ci sarebbero in particolare due situazioni a dir poco strane, ovvero il lancio di diversi palloni - in più di un'occasione - da parte dei giocatori presenti sulla panchina dei ciociari, e la chiusura anticipata della partita da parte dell'arbitro La Penna in seguito all'invasione di campo degli stessi tifosi di casa, dopo la rete del 2-0 firmata da Ciano quando mancava ancora più di un minuto alla naturale conclusione dell'incontro. E a dare peso e valore al ricorso che il Palermo intende fare, c'è un episodio piuttosto recente, relativo soprattutto al lancio dei palloni in campo.

Siamo nel campionato Primavera della stagione 2014/2015, si gioca la partita tra Bari e Latina. La partita sul campo si è conclusa con la vittoria dei padroni di casa per 2-1, ma il verdetto dei 90 minuti è stato ribaltato e portato sullo 0-3 a tavolino in favore dei laziali. Il motivo? I raccattapalle, nel caso specifico ragazzini del settore giovanile dei pugliesi, hanno iniziato a lanciare palloni in direzione del rettangolo di gioco: in un caso una sfera ha addirittura colpito uno dei giocatori del Latina, mentre c'è stata anche un'altra situazione in cui il lancio del pallone in campo ha indotto l'arbitro a fermare il gioco mentre i nerazzurri erano lanciati verso la porta del Bari. Da qui l'inevitabile verdetto della mancata omologazione del risultato, che è stato ribaltato e portato in favore del Latina. Un precedente che, dunque, fa ben sperare.

Diversa, ma neanche più di tanto, la situazione relativa all'altro aspetto per cui il Palermo ha annunciato il ricorso, ovvero l'invasione di campo successiva alla rete di Ciano. L'arbitro La Penna aveva assegnato un tempo di recupero di 5 minuti e un extratime di circa 45 secondi legati proprio all'interruzione per i palloni lanciati in campo. Il gol del raddoppio del Frosinone è arrivato ben prima della scadenza di quei 5 minuti e 45 secondi, così come l'entrata massiccia sul terreno di gioco dello "Stirpe" dei sostenitori gialloblu. Un'altra situazione degna del ricorso.

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