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Calcio - Palermo

Stellone: "Pensiamo solo a noi
Vincere per non avere rimpianti"


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Le parole del tecnico alla vigilia della sfida contro il Cesena.

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PALERMO - Vincere. Un solo verbo a disposizione del Palermo in vista della partita di domani contro il Cesena, fondamentale per non avere rimorsi secondo il tecnico rosanero Roberto Stellone che analizza la partita di sette giorni fa contro la Ternana: "Si deve lavorare su tutti gli aspetti, si allena anche quello. Ci vuole tempo. Penso sia stato un discorso non solo atletico, ma anche psicologico visto l'andazzo dei primi 75 minuti. Tutti, inconsciamente, pensavamo che la partita fosse finita. Abbiamo visto che anche un 3-0 a un quarto d'ora dalla fine può non bastare, serve attenzione fino alla fine. Rolando non ne aveva più, La Gumina coi crampi. Ho messo Jajalo in mezzo al campo per fare un po' di filtro viste queste palle lunghe della Ternana. Ci siamo un po' spaventati, ma si tratta comunque di una vittoria importante. Non possiamo e non dovevamo andare a rischiare come l'abbiamo fatto, anche se le occasioni per il quarto gol non sono mancate. Dovevamo sfruttare meglio alcuni contropiedi, ma ormai è passata. Le polemiche non devono interessarci, dobbiamo portare domani a casa i tre punti per non avere rimorsi. Servirà testa e umiltà, pensando che le partite durano 95 minuti e che troveremo una squadra che proverà a metterci in difficoltà".

Partita fondamentale per il Palermo, tanto che Stellone si riserva ancora qualche dubbio a livello di formazione, quando ancora manca un allenamento prima del match: "Adesso abbiamo un'altra partita fondamentale. Abbiamo affrontato la settimana tipo, anche se non abbiamo potuto lavorare come volevamo visto che molti giocatori li abbiamo dovuti gestire. Oggi mi interessa arrivare a questa partita e a quella contro la Salernitana con il maggior numero possibile di giocatori. Coronado ieri si è allenato con la squadra, abbiamo recuperato abbastanza bene tutti quanti. Oggi nella rifinitura scioglierò gli ultimi dubbi per un discorso atletico, per capire se alcuni hanno recuperato. Si sono allenati tutti bene, sia quelli che avevano giocato a Terni sia quelli che non avevano giocato. Ho dei dubbi in alcuni ruoli".

"Nestorovski e Bellusci hanno recuperato e li porterò in panchina - annuncia Stellone - I ragazzi hanno voglia di rientrare, hanno capito il momento e ringrazio i dottori ed i fisioterapisti che lavorano dalla mattina alla sera. Non dobbiamo forzare anche in vista della Salernitana e anche eventuali playoff. Domani più siamo meglio è, poi tocca a me fare delle scelte. Si sono allenati con la squadra e questo già è importante. Squadra che vince non si cambia? Dipende. Fino all'ultimo ho dei ballottaggi a livello fisico. Devo valutare Coronado, non posso correre il rischio di cambiarlo dopo dieci minuti. C'è un discorso inerente anche al centrocampo: se confermi Chochev e Murawski fai un torto a Jajalo, se metti lui fai un torto a uno dei primi due".

Testa al Cesena secondo Stellone, poi si vedranno i risultati degli altri: "Domani può cambiare qualcosa in base a certi risultati. Intanto pensiamo a noi, dobbiamo affrontare la partita con grande umiltà. Se pensiamo che il Cesena è già salvo faremo una brutta figura e non possiamo permettercelo. Castori lo ha anche detto, verranno qui per ottenere la salvezza matematica. Noi dovremo fare tre punti per sperare nell'ultima partita, poi daremo un'occhiata ai risultati di Frosinone, Venezia e Parma". Proprio in vista della partita di domani, Stellone parla dei tifosi rosa: "Sono contento che ieri sia venuta una parte della tifoseria per incitare i tifosi. Se noi facciamo il nostro ed i tifosi rispondono in modo notevole possiamo fare bene. Vedere lo stadio pieno è importantissimo, la spinta che ti danno piazze come Palermo è straordinaria. Vogliamo regalare la vittoria ai tifosi, la gioia di sperare nella promozione diretta.

Tornando a parlare della formazione, Stellone si sofferma sulla coppia d'attacco Moreo-La Gumina: "Non penso che ci sia pressione su Nino, sta facendo benissimo sia a livello di corsa che di aiuto della squadra. Moreo ha fatto altrettanto bene, sacrificandosi molto. In queste prime due partite mi è piaciuto vedere un gruppo predisposto al sacrificio, questo è essenziale. La Gumina è uno di questi, penso che non si adagerà neanche un secondo nell'arco della partita. Sono stato un attaccante, se le mie prime punte fanno due gol a partita e anche la fase di copertura sarebbe perfetto. A Stefano, così come a Nino, chiedo il sacrificio. Moreo ha avuto due palle gol, l'importante è arrivarci sotto porta".

"A 4-5 giornate dalla fine avere dei giocatori coi crampi da una parte è positivo perché significa che danno il massimo - conclude Stellone - ma dall'altro bisogna capire quanto è stanco quel giocatore per non sbagliare il cambio. Abbiamo lavorato bene nel corso della settimana, dovremo andare oltre la soglia della fatica perché la voglia di vincere deve essere superiore di quella degli avversari. Oltre la tattica o il modulo, quello che mi interessa è vedere una squadra avvelenata per conquistare i tre punti".

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