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Trapani, scocca l'ora dei playoff
Parente: "Treviso è da serie A"


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Il coach in conferenza stampa insieme a Basciano parla della sfida con la De' Longhi.

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TRAPANI - Scattano i playoff in casa Lighthouse Trapani, con la sfida in programma lunedì prossimo contro la De' Longhi Treviso. Queste le dichiarazioni del general manager Nicolò Basciano alla vigilia della partenza della squadra per la Marca: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che volevamo ma è stato un percorso tortuoso, difficile da raggiungere. Contro Treviso sappiamo di non partire coi favori del pronostico, è una grande società, ben strutturata, con un grande pubblico e l’ambizione di fare il salto di categoria. Da parte nostra abbiamo la consapevolezza che per vincere dovremo dare il 110% e provare ad allungare la serie dando filo da torcere ai nostri avversari. Sono sicuro che i tifosi non ci faranno mancare il loro supporto e poi, se riuscissimo a fare uno sgambetto fuori casa, le cose cambierebbero molto. La consapevolezza che abbiamo oggi è che dobbiamo provare a far riavvicinare i tifosi al nostro ambiente provando così, tutti insieme, a portare i nostri colori il più in là possibile. Quella appena trascorsa, da un punto di vista di classifica, è stata la migliore stagione della gestione Basciano ma siamo consapevoli che abbiamo commesso degli errori ma sono certo che impareremo dai nostri sbagli”.

Daniele Parente, coach della Lighthouse Trapani, ha ribadito i concetti espressi da Basciano sia in merito all'importanza della sfida contro Treviso sia alla forza dell'avversario di turno, uno di quelli costruiti per tentare l'assalto alla serie A: “Noi dovremo andare a Treviso senza essere preoccupati ma con la voglia di giocare. Ho detto ai giocatori che questa è la parte più bella dell’anno, tutti vorrebbero giocare tali partite ed io mi aspetto intensità ed un pizzico di follia. Bisogna essere realisti in situazioni del genere: Trieste, Bologna e Treviso sono costruite per vincere ed hanno a disposizione almeno 10 giocatori. Chi gioca contro di loro deve giocare le sue carte consapevole che, in serie così lunghe, è necessario l’apporto di tutti in ogni singola partita. Ai playoff hai poco da inventarti, i ragazzi sanno che se giocano sfruttando le loro qualità possono fare bene e, contro Treviso, è necessario giocare in maniera fisica per 40 minuti. Da parte nostra avremo voglia di coinvolgere la città e provare a riempire il palazzetto; la situazione della squadra è positiva, hanno voglia di giocare”.

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