Live Sicilia

Calcio - Palermo

Tedino: "Pensiamo a noi stessi
Dobbiamo essere protagonisti"


Articolo letto 417 volte

Le parole del tecnico rosanero alla vigilia del match contro la Cremonese.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Ambizioni e pressioni, con un solo obiettivo: tornare al successo. Il Palermo si prepara alla seconda partita casalinga: dopo il pari contro il Pescara, l'avversario di turno sarà la Cremonese. Servono i tre punti senza se e senza ma, motivo per cui oggi il patron Zamparini è stato a Boccadifalco per caricare la squadra. Una settimana tutt'altro che semplice per il tecnico Bruno Tedino che adesso guarda oltre: "Se hai delle ambizioni, per quanto poco legittime quando parti ai nastri di partenza con dei pronostici più o meno veritieri, hai anche delle pressioni che devi saper interpretare - esordisce il tecnico rosanero - Se per pressioni pensate alla venuta oggi del presidente siete fuori strada. Lui è il patron di questo club, mette il suo contributo - non solo economico - che è notevole. Non possiamo pensare che il presidente è venuto oggi per portare pressione. Siamo felici che sia venuto a darci un contributo importante extra proprietà".

"Il presidente non mi ha mai detto chi deve giocare - prosegue Tedino - c'è uno stile che contraddistingue le persone con un certo tipo di educazione sportiva. Sento Zamparini sempre dopo la partita, bisogna essere uomini assumendosi le proprie responsabilità. Sono stato io stesso a dire che contro il Pescara ho fatto degli errori di un certo tipo. Gli errori bisogna ammetterli, a me da fastidio chi dice che non c'è qualcosa di sbagliato. Gli errori li ho fatti e li continuerò a fare, ma quando bisogna dire una cosa lo si fa da uomini. Lo sono stato con il presidente del Palermo, con il presidente del Pordenone e con Arrigo Sacchi in nazionale. Quello che ha detto Zamparini è un concetto che ho ribadito io e lui ha amplificato. Si può discutere su tante cose nel mondo del calcio, ho la fortuna di vedere la squadra nell'arco della settimana ma nonostante tutto gli errori li faccio".

Tedino si sofferma anche sugli addii del match analyst e del suo preparatore atletico: "Sono stato molto devoto a questi ragazzi. Peressutti lo conosco dal 1989, Varrica l'ho conosciuto qui. È stata una scelta societaria che abbiamo accettato, non c'è stata la possibilità di condividere tutti insieme questo percorso. Sono due ottimi professionisti che hanno lavorato sodo per questa società, bisogna sottolinearlo".

Adesso, però, testa alla partita con tanti problemi in difesa: "Dawidowicz ha dei problemi, Szyminski ha dei problemi, Bellusci non c'è e Rajkovic probabilmente non verrà convocato. Ci sono anche dei giocatori che hanno delle difficoltà a livello traumatico: distorsioni e botte. Su questi tipi di difficoltà stiamo correndo dietro da inizio stagione. Rajkovic ha un problema legato al solito discorso, ieri sera ha fatto una risonanza. Oggi non si è allenato, così come nel resto della settimana. Mi manca molto, soprattutto per la sua personalità. Qui tutti devono sentirsi titolari, non è semplice cambiare giocatori. Secondo me, se vogliamo avere 22 titolari, le partite ravvicinate sono un grande vantaggio. Vediamo se riusciamo a recuperare qualche calciatore lì dietro".

"In questo momento bisogna vedere come stanno i giocatori sul piano psicofisico - prosegue Tedino - abbiamo un sacco di problemi dietro in questo momento. Poi dipende tanto dagli avversari, ci danno fastidio per come giocano. La Cremonese ha sempre fatto un 4-3-1-2, ma magari domani gioca con il 4-3-3 o con il 4-2-3-1. Abbiamo sempre trovato avversari che ci hanno messo in difficoltà molto sulle scelte e sulla preparazione, ci sorprendono perché fanno la partita su di noi. Con intelligenza e attenzione siamo riusciti a trovare spesso la chiave di volta. A Cremona c'è stato uno spartiacque importante per quanto riguarda la tifoseria. Eravamo andati sotto e abbiamo ricevuto un attestato straordinario, ci hanno incitato in maniera folle e abbiamo vinto per 2-1. La reazione è stata accompagnata dalla tifoseria. Poi l'altro spartiacque è stato ad Avellino, dove abbiamo vinto pur giocando in dieci per un'ora".

Serve la vittoria, guardando anche le dirette concorrenti come sottolinea Tedino: "Se il Parma vince ci supera, quindi chiaramente vedrò entrambe le partite. Ma le ho visto sempre perché poi ci sono avversari da affrontare, noi alla prossima abbiamo il Cittadella e questo è il motivo principale per cui la seguo. La nostra forza però deve essere pensare che se facciamo gli stessi punti degli altri siamo in Serie A. Abbiamo il nostro destino in mano, dobbiamo essere protagonisti a prescindere, con rabbia e spirito di sacrificio".

Tedino parla anche del momento attuale di Nestorovski e Coronado: "Ci sono tre aspetti: il primo, Nestorovski non ha fatto molti gol perché ama moltissimo vivere l'area di rigore e ci sono state delle partite difficili come interpretazione. Poi per un certo periodo non ha avuto una condizione importante, ma questa settimana l'ho visto molto bene, è carico e abbiamo entrambi voglia di ribaltare i fischi che abbiamo ricevuto. Io voglio pensare che fossero per me, come per Coronado, che in questa settimana abbiamo salvaguardato. Se continuava a giocare, si strappava e finiva il campionato. Lo trovavate a Mondello in spiaggia. Credo di doverlo gestire, è passato per un giocatore stilisticamente bello, ma lavora parecchio in campo e durante la settimana. Sotto l'aspetto fisico è migliorato tantissimo, è merito dei preparatori e dei professionisti che hanno lavorato in questo staff sulle performance dei ragazzi.

Momento non proprio positivo, invece, per Chochev, un giocatore che Tedino stima molto: "Chochev ha tantissimi pregi, deve trovare una motivazione e una cattiveria dentro tale da fargli scattare una voglia importante. Incarna perfettamente le due fasi, è un giocatore moderno e gli daremo altre possibilità, ma deve sforzarsi dal punto di vista caratteriale. Come quando ti rubano la merenda a scuola: la prima volta succede, alla seconda volano le manate. Per Fiore vale lo stesso discorso di Chochev, deve darci lui un segnale. Può fare il terzo a sinistra, ma non mi dà la sensazione di essere un difensore che non superi mai. Un calciatore forte mentalmente sì, sta migliorando la sua condizione".

Chiosa finale di Tedino sull'infortunio occorso a Simone Lo Faso in settimana: "Lo Faso non giocava negli Allievi del Palermo e l'ho fatto convocare in nazionale, chi più di me può sperare che diventi un grande calciatore? Per il suo infortunio dispiace, gli faccio un grosso in bocca al lupo. Diverrà più forte":

/web/virtualhosts/sport.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php