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parla zamparini

"Per la serie A serve cattiveria
Empoli più fortunato di noi"


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Il patron del Palermo da Boccadifalco rassicura Tedino e sprona i ragazzi verso la Cremonese.

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PALERMO - Una lunga chiacchierata prima di concedere alla squadra il modo per preparare la prossima partita. Maurizio Zamparini sbarca a Palermo per caricare la formazione rosanero in vista della sfida di domani pomeriggio al "Barbera" contro la Cremonese. Il patron del club di viale del Fante ha risposto a chi - non senza elementi - ha sobillato che la sua visita a Boccadifalco servisse per 'consigliare' a Bruno Tedino l'undici da schierare contro i lombardi: "Sono venuto a fare la formazione al mister (ride, ndr). Non è vero che ho chiesto una formazione, con Tedino abbiamo parlato due ore, ho fatto alcune osservazioni e lui mi ha detto "pres, ho giocato con due punte e questo è stato il risultato". Se pensate che io da Udine faccia la formazione, ve lo lascio pensare. Questa partita pesa come tutte le altre, ne mancano otto ed è quello che ho detto ai ragazzi. Non serve solo la tecnica, ma anche la cattiveria e la determinazione. Tedino è sempre stato tranquillo, anche se dovessimo restare in serie B. Il suo problema potrebbe essere legato alla serie A, ma non ci saranno problemi".

In casa Palermo si fanno i conti soprattutto con un attacco non dominante come ci si poteva aspettare. In particolare ci si interroga sulle condizioni e sull'efficacia realizzativa di Ilija Nestorovski, a digiuno su azione al 'Barbera' da diversi mesi. Zamparini sostiene che il macedone debba ritrovarsi, magari stimolato dalla concorrenza di un La Gumina che scalpita, ma al quale il patron ha detto di non pensare a bruciare troppo le tappe: "Nestorovski ha fatto 13 gol, ne ha fatti solo tre da dicembre ad oggi ma se andiamo a prendere tutti i campioni che da dicembre ad oggi hanno fatto i suoi stessi gol, eliminiamo metà gruppo. Succede anche perchè questo Palermo magari crea poche palle gol. Ho parlato anche con La Gumina, gli ho confermato la fiducia della società e gli ho detto che a 21 anni raramente le punte fisiche esplodono, o almeno nei miei 35 anni di calcio con le mie punte è successo. Deve avere grande pazienza e aspettare il suo turno".

Al comando della classifica c'è l'Empoli, che ha approfittato di qualche gara non al top di Palermo e Frosinone per allungare in classifica. Zamparini sostiene che il segreto della formazione toscana, oltre al fatto di giocare bene, sia il fatto di essere sostenuta dalla dea bendata e dal fatto che i rosanero vivono le gare con eccessiva tensione e pressione psicologica: "L'Empoli ha un sistema di gioco collaudato che noi non abbiamo, ma non è una critica al nostro allenatore. Probabilmente finora non abbiamo trovato l'assetto perfetto che ha l'Empoli. E poi sono anche più fortunati di noi. Ansia di vincere? Qualsiasi squadra avrebbe avuto questo colpo psicologico, abbiamo preso il motivatore per questo motivo. Io non tiro le orecchie a nessuno, i ragazzi devono solo dare di più e ho chiesto ai più esperti di aiutare l'allenatore".

Si parla anche della lunga attesa per conoscere l'eventuale nuovo proprietario del Palermo. Si torna a parlare di Frank Cascio, ma Zamparini sostiene che non ci sono novità da segnalare per quanto riguarda il passaggio di proprietà con l'ex manager musicale americano, nonostante lo studio legale stia portando avanti tutta la situazione: "Non ci siamo più parlati, tiene i rapporti l'avvocato Anania dello studio di Milano. Lui è incaricato di trovare gli imprenditori, non ho più sentito Cascio ma è un bravo ragazzo e capisco che non è facile trovare un finanziatore negli Stati Uniti per il Palermo. L'istanza di fallimento mi ha fatto chiudere 3-4 conti correnti in Europa. Oggi con le notizie che corrono sui giornali ci si basa soprattutto su quello. Con Cascio c'era una lettera di intenti, se domattina si presenta lui o un altro non ci sono problemi. Per portare avanti il Palermo servono dei soldi, io ho dovuto metterli di tasca mia a dicembre. Il calcio funziona così".

L'eventuale nuovo ritardo nella cessione del Palermo potrebbe costringere Zamparini a restare al timone, e quindi a dover sperare nella promozione immediata in serie A per evitare problemi economici. Anche perchè il patron è consapevole della differenza di introiti a seconda della categoria di appartenenza. Ecco perchè, in caso di mancata promozione diretta, Zamparini non vede di cattivo occhio l'ipotesi di passare anche attraverso i playoff: "Ci saranno danni enormi. Sapete che una società di serie A fattura 70 milioni e una di serie B 15. Non voglio pensarci, ne parleremo se saremo in serie B, ma secondo me non ci saremo. Io da imprenditore faccio tutti i calcoli perchè sono abituati a farli. Tutte le partite hanno un aspetto fondamentale, spero che la fortuna torni dopo averci voltato le spalle. Non sono preoccupato per i playoff, stiamo cercando di andare in serie A e i playoff potrebbero essere un'altra opportunità".

A Zamparini viene chiesta anche la situazione psicologica di Josip Posavec, passato dal ruolo di titolare inamovibile tra i pali a quello di riserva di Pomini, dopo le prestazioni non esaltanti contro Empoli e Foggia. Il patron è consapevole del contraccolpo psicologico subito dall'estremo difensore croato: "Chiunque subirebbe il contraccolpo al posto suo, è un portiere che credo possa tranquillamente giocare e secondo me al 90% l'anno prossimo lo vedremo in un'altra squadra". Chi invece si trova in stato di grazia è Igor Coronado, il migliore in casa Palermo in questa fase della stagione. Zamparini sostiene però che una squadra come quella rosanero non debba dipendere da un solo giocatore, seppur con doti tecniche di altra categoria: "In questo momento pesa per il 90% sulla squadra, ho parlato con gli altri giocatori e la squadra deve farcela anche nel caso in cui non dovesse farcela lui. Ho parlato con i punti di riferimento di questa squadra come Pomini, Jajalo e Nestorovski e gli ho detto che c'è bisogno che giochino al 100%. Ho deciso di tenere Nestorovski per andare in serie A, ovviamente non è questo Nestorovski".

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