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calcio - serie b

Valoti: "Senza la A è un fallimento
Addii Peressutti-Varrica scelta mia"


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Il direttore sportivo rosanero parla a Boccadifalco dopo aver incontrato Zamparini e Tedino.

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PALERMO - In un momento di burrasca a metterci la faccia è il direttore. E proprio Aladino Valoti è stato colui che ha deciso l'addio di Vincenzo Varrica - match analyst - e Roberto Peressutti - preparatore atletico - al Palermo Calcio. Una scelta figlia di un momento di confusione che va scongiurato in una fase dove il Palermo deve evitare di farsi risucchiare nel vortice negativo: "Quando un presidente si fa sentire fa piacere, soprattutto quando arriva una scossa. La gestione di questi due cambi è andata in maniera diversa. Un mese e mezzo fa abbiamo introdotto queste due nuove figure (Cannavacciuolo e Bordon, ndr), siamo stati poi su dal presidente e ho detto a lui di fare meno confusione possibile in questo momento. Ho fatto una scelta in buona fede, umanamente dispiace visto che Varrica e Peressutti sono due professionisti seri. Una scelta per dare meno confusione e dare determinati punti di riferimento. Un mese e mezzo fa si era già parlato di questi cambi, può essere che se andiamo su servirà uno staff allargato. In questo momento, però, ho deciso di semplificare. Ci sarebbe stata subito la possibilità di sostituire certe figure al mio arrivo, ma abbiamo prima provato per vedere come andava. È sta una casualità che questi esoneri sono arrivati subito dopo la partita contro il Pescara".

"Da parte mia ho cercato di fare una scelta - prosegue Valoti - Voglio che si sgombri qualsiasi dubbio. Nel primo tempo con il Pescara abbiamo giocato bene, in linea con il nostro modo di fare calcio. Subito dopo il gol sembravamo in grado di poter raddoppiare. Dopo, però, abbiamo raccolto meno. In questo momento stiamo cercando di costruire qualcosa di solido, siamo convinti di poterci giocare la Serie A. Vogliamo mantenere questa solidità nonostante le difficoltà del campionato di Serie B. Tutte le partite sono impegnative, non c'è la prima o l'ultima. Basti guardare i risultati dell'ultimo fine settimana o la sconfitta di ieri del Perugia ad Avellino. Questa è la B".

Valoti si sofferma su come la squadra sta vivendo questi giorni convulsi verso la partita contro la Cremonese, adesso più che mai decisiva per la stagione dei rosanero: "La squadra sta cercando di vivere bene una settimana per arrivare nel migliore dei modi alla sfida con la Cremonese. Dal 17 marzo al 5 aprile abbiamo giocato cinque partite nel giro di pochi giorni, un tour de force con i giocatori contati. Siamo riusciti a recuperare tutti, sotto è stato fatto un lavoro importante. Tutti sono stati messi a disposizione. I nazionali sono tornati particolarmente stanchi, più degli altri, ma non si sono tirati indietro. Siamo riusciti a recuperare tutti gli effettivi, questo per noi è importante per il rush finale di campionato".

Testa alla Cremonese, quindi, con la consapevolezza di aver comunque recuperato punti importanti nella lotta promozione: "Abbiamo avuto quel periodo di appannamento tra la fine del girone d'andata e l'inizio del girone di ritorno. Il dato di fatto è che adesso siamo secondi, quando abbiamo perso a Perugia avevamo sei punti di distacco dal Frosinone. Questo è oggettivo. Adesso il campionato dipende solo ed esclusivamente da noi. Questa squadra sta trovando certi equilibri giocando in un certo modo. Non possiamo nasconderci sotto questo aspetto, ma non è la chiave di lettura giusta. L'identità che deve avere la squadra si intende una certa supremazia sull'avversario. Tedino è sereno, consapevole che bisogna fare sempre i conti con gli avversari".

"Sono stati fatti dei cambi cercando di portare qualcosa di nuovo, migliorando determinate situazioni - prosegue - Abbiamo provato a mettere un certo equilibrio: Varrica era già qua, Peressutti lo conosceva ma non avevano lavorato insieme negli ultimi anni. Non penso che questi addii possano turbare Tedino. La preoccupazione dobbiamo averla tutti, c'è una grossa responsabilità: riportare il Palermo in Serie A. Se non dovessimo riuscirci sarà un fallimento. Stiamo cercando di fare tutto per migliorare. A Parma abbiamo fatto un'ottima prestazione, levandoci anche qualcosina. Abbiamo analizzato bene i nostri errori".

Valoti si sofferma anche sul momento di Ilija Nestorovski, uscito in maniera polemica durante il match contro il Pescara dove per la prima volta è stato fischiato dai tifosi: "Nestorovski è molto attacco ai colori del Palermo. Quando è rientrato dalla nazionale non vedeva l'ora di aggregarsi per essere determinante. Si sta mettendo sempre a disposizione. Ha determinate caratteristiche, così come ne hanno altri. Per quanto riguarda il discorso dei tifosi, ci tiene a fare bene per riportare il Palermo in Serie A. Ha questa grande voglia di fare, quello che ha vissuto lo scorso anno per lui è una macchia indelebile. Vuole la promozione".

Chiosa finale di Valoti sui rinnovi di contratto: "In questo momento qua la priorità è finire il campionato nel modo migliore, sono tutti ragionamenti che si fanno ma in questo momento in maniera soft. Non abbiamo ancora idea di quale campionato faremo il prossimo anno".

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