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Di Carlo e Sindoni in coro:
"Capo d'Orlando resterà in A"


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Coach e patron della Betaland commentano in sala stampa la sconfitta interna contro Brescia.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Grande delusione per un'altra gara giocata alla pari quasi del tutto, ma questa volta buttata per la mancanza di energie e di rotazioni in panchina. Alla fine del match perso davanti al pubblico amico contro la Germani Basket Brescia, Gennaro Di Carlo commenta una prestazione gagliarda e con il coltello tra i denti per la Betaland Capo d'Orlando. Il coach biancazzurro ringrazia la gente che ha sostenuto la squadra e l'ha applaudita nonostante l'ennesimo ko, ma sottolinea anche il cambio di marcia dato dagli ospiti all'inizio del terzo e del quarto periodo ha purtroppo fatto la differenza in favore della compagine guidata da Andrea Diana: "Innanzitutto voglio ringraziare il pubblico - dichiara Di Carlo - , che ci ha incitato dal primo minuto soprattutto nei momenti di difficoltà. Voglio ringraziare anche i ragazzi che in campo hanno dato tutto quello che avevano. Oggi siamo entrati bene in partita, con tanto buon basket, ma non è bastato perché nella seconda metà di gara Brescia ci ha messo in difficoltà alzando l’intensità e non abbiamo avuto abbastanza pazienza per attaccare alcune situazioni difensive".

Di Carlo non poteva non sottolineare il fatto di non avere a disposizione un roster che consentisse all'Orlandina di disputare tutti i quaranta minuti sul livello dei primi due quarti, in cui la squadra biancazzurra è stata davvero performante sui due lati del campo. I fastidi fisici con cui hanno convissuto Campani e Atsur, scesi in campo a differenza di Kulboka che ha visto la gara dagli spogliatoi. Ecco perchè il coach sottolinea il grande alibi della sua squadra, la quale continua a pagare dazio negli estemporanei momenti di calo sul piano della concentrazione: "Il parziale in avvio di ultimo quarto è stato dettato anche dalla stanchezza causata dalle rotazioni corte, abbiamo dovuto fare a meno anche di Kulboka per un problema al piede e abbiamo dovuto giocare con un quintetto atipico, ma non credo che il break sia stato un problema di tipo tattico. Brescia è una squadra che ha ben chiaro come giocare al meglio ogni possesso e ovviamente non ci si può permettere di distrarsi contro squadre del genere. Forse ultimamente stiamo subendo più del dovuto qualche attimo di distrazione e cercheremo di migliorare da questo punto di vista".

In ogni caso, la nuova sconfitta patita dalla Betaland non toglie il sonno e nemmeno l'ottimismo a Di Carlo, in vista della super-volata per la conquista della salvezza, da ottenere con tenacia, determinazione e forza di volontà: "Sono positivo, mi porto a casa la reazione e la voglia che la nostra squadra ha dimostrato di voler uscire da questa situazione molto complicata. Ovviamente c’è disappunto e rabbia da parte di tutti, perché stiamo rincorrendo da tanto tempo una vittoria che ci servirebbe per toglierci di dosso l’insicurezza. Continueremo a lavorare e a combattere e con l’aiuto di tutti riusciremo a salvare la Serie A a Capo d’Orlando, che per noi è il settimo scudetto". Obiettivo ribadito a voce alta dal presidente Enzo Sindoni, intervenuto in conferenza stampa a fine gara al fianco di Di Carlo: "Valuto questa sconfitta con serenità, come se fosse arrivata alla quarta giornata di andata, come una partita giocata da una squadra rimaneggiata quasi al meglio delle proprie possibilità e nella quale il break da parte di Brescia è avvenuto nel momento giusto per loro, per una serie di circostanze che nel basket ci stanno e che ovviamente accettiamo. Tutti comunque abbiamo visto una squadra viva e crediamo nelle possibilità di questa squadra di salvarsi".

Nel suo intervento in sala stampa, Sindoni ha voluto sottolineare che la reazione avuta soprattutto sul piano mentale dalla sua squadra, prima ancora che sul piano del gioco, fa ben sperare in vista della lotta per la salvezza. E poi non mancano i ringraziamenti al pubblico del PalaSikeliArchivi ma anche complimenti sinceri alla realtà di Brescia, che a fari spenti e con investimenti oculati sta portando avanti una grande stagione con un grande sogno nel cuore: "In una stagione in cui la quota salvezza si è clamorosamente abbassata, le nostre speranze non solo restano vive, ma per quello che la squadra ha fatto vedere in campo prendono corpo. La società interverrà sul mercato, anche perché stasera si è aggiunta la defezione di Kulboka. Voglio fare i complimenti a Brescia, che non era inserita nel novero delle favorite, alla presidentessa Graziella Bragaglio, a coach Diana e al GM Santoro per l’ottima squadra che hanno allestito. Anch’io voglio ringraziare il nostro pubblico - conclude Sindoni - e assicurare che questa Serie A la difenderemo con i denti".

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