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calcio - Serie C

Mea culpa Bianco, Cutrufo attacca:
"Io costretto a lasciare lo stadio"


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Il tecnico ammette la superiorità del Catania ed accetta la sconfitta, mentre il patron del Siracusa denuncia i disagi vissuti al 'Massimino'.

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CATANIA - Siracusa rimandato: ieri nel sentito derby contro il Catania la prova della formazione aretusea non è stata all’altezza delle aspettative. Al ‘Massimino’ ci si attendeva un Siracusa certo prudente, ma con un piglio ben diverso, magari con scorribande velenose in contropiede e, invece, i leoni non hanno ruggito praticamente per tutti e novanta i minuti con gli etnei padroni del campo. E gli azzurri devono anche ringraziare il loro portierone Tomei, che con una prestazione ben superiore a quella dei compagni ha evitato un passivo molto più pesante.

Amaro il commento di mister Paolo Bianco al termine del match: “Pensavo di contenere, ma il Catania ha tanta qualità e non siamo stati bravi a ripartire. Nel primo tempo li abbiamo pressati bene, ma nella ripresa loro hanno spinto ed è venuta fuori la qualità dei singoli che, come all’andata, hanno fatto la differenza. Il Catania ha un organico molto forte e non lo scopro certo io. Dispiace perché oggi veramente ci tenevamo tutti a regalare alla nostra gente qualcosa di importante che aspettano da tantissimi anni. La cosa che mi rammarica di più è non essere riusciti a portare a casa una vittoria per i tifosi”.

“Ultimamente qualcuno è troppo attento a guardare al proprio orticello e non guarda quello degli altri – conclude Bianco –, io però devo guardare avanti, devo pensare alla mia squadra ed alla prossima sfida di domenica che sarà difficilissima contro una squadra in netta ripresa come la Casertana”.

Contrariato, per usare un eufemismo, il patron Cutrufo, che al ‘Massimino’ è stato continuamente bersagliato, in tutti i sensi, dai tifosi del Catania: “Ho dovuto lasciare lo stadio Massimino dopo il gol di Curiale perché, oltre agli insulti che ho subito per tutta la partita, siamo stati anche bersagliati da un lancio di oggetti. L'idea di posizionarci in un settore molto vicino alla curva dei tifosi del Catania avrà dato soddisfazione a qualcuno, ma io trovo che sia stato poco edificante per una società come quella del Catania. Quando Lo Monaco è stato ospite a Siracusa – aggiunge il presidente aretuseo –, gli abbiamo riservato un box nella tribuna centrale proprio per consentirgli di poter assistere tranquillamente alla partita. Evidentemente ha disposto diversamente nei confronti dei dirigenti del Siracusa. Sono francamente indignato. Qui non si tratta di polemiche o scambio di battute, ma di una operazione inqualificabile. Mai io avrei permesso che nel mio stadio Lo Monaco fosse bersaglio di lancio di aste di bandiere e altri oggetti fino al punto da venire scortati fuori dallo stadio, su indicazione delle forze dell'ordine, dagli steward, che ringrazio per l'immediato intervento, mentre la partita era ancora in corso”.

“Credo che davvero abbiamo toccato il fondo nei rapporti con il Catania – conclude amaro Cutrufo –. Mi piacerebbe che Lo Monaco la smettesse con le sceneggiate napoletane, si adeguasse finalmente al vivere civile, ma non credo che accadrà e mi dispiace che continui a infangare Catania”.

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