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calcio - serie c

Catania, il dietrofront è servito
Lucarelli rimane al suo posto


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Tre giorni di riflessioni e confronti hanno portato alla conferma del tecnico livornese.


CATANIA - Alla fine Lucarelli resta sulla panchina del Catania. Il duro faccia a faccia nelle stanze di Torre del Grifo pare si sia concluso con l’inattesa fumata bianca che mette a tacere tutte le ipotesi di cambio della guida tecnica dopo la clamorosa disfatta dei rossazzurri a Monopoli che ha allontanato, in maniera pressocchè definitiva, Lodi e compagni dal primo posto e quindi dalla promozione diretta in serie B. Al di la del fatto che la dirigenza, con Pietro Lo Monaco in testa, abbia contattato altri allenatori tra cui Toscano, Drago o Torrente, il fatto più eclatante è capire come Cristiano Lucarelli abbia incassato il rinnovo della fiducia nei suoi confronti in vista di un delicato finale di stagione nel quale il Catania dovrà essenzialmente blindare il secondo posto in modo da potersi poi giocare concretamente le sue chance di promozione nella lotteria finale dei play-off.

Da allenatore delegittimato dagli stessi giocatori, per quanto verificatosi a Monopoli al di là del rotondo 5-0 incassato al culmine di una non-prestazione da parte della squadra, Lucarelli viene adesso riabilitato dagli stessi calciatori che ha fino ad adesso allenato, con la società che acconsente al rinnovo della fiducia allo stesso tecnico livornese. Una situazione al limite del paradosso che, tuttavia, si spera possa essere archiviata positivamente dal rendimento in campo della formazione etnea da qui alla fine di questa stagione. La pausa forzata che costringerà il Catania ai box nel prossimo turno di campionato offre la possibilità di ricompattare l’ambiente, attualmente diviso tra chi condivide la riconferma di Lucarelli e chi, invece, da considera inopportuna.

Una vicenda che potrebbe, alla lunga, rivelarsi un boomerang per la stessa società ma che, al momento, val la pena di archiviare senza ulteriori polemiche. Come hanno ribadito tanti tifosi, che in queste ultime ore hanno inondato di telefonate e messaggi le varie trasmissioni radiofoniche e televisive, i social dedicati alle vicende rossazzurre, il bene supremo resta il Catania e bisognerà spingere il più possibile questo gruppo nell’intento di abbandonare al più presto una categoria sin troppo inadeguata per una piazza come quella etnea. Adesso, dunque, si dovrà lavorare a testa bassa, pensando a vincere tutte le undici partire che mancano alla fine della regular season, respingendo l’assalto al secondo posto che il Trapani - calendario alla mano - potrebbe sferrare concretamente.

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