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Catania, 'guerra fredda' col Lecce
Ma serve concentrarsi sul Cosenza


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Lo Monaco contro la scelta di far disputare a porte chiuse la gara tra Bisceglie e salentini. La squadra, intanto, pensa al confronto coi silani.

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CATANIA - Il Catania ha presentato oggi ufficialmente gli ultimi due arrivati a Torre del Grifo, acquistati dalla dirigenza rossazzurra nelle ultime ore del calciomercato di riparazione. Porcino, peraltro, è già stato grande protagonista in occasione della vittoria ad Andria, fornendo gli assist decisivi per le reti risolutive di Ripa e Mazzarani. Brodic, invece, è andato in panchina ma di lui si dice un gran bene e potrà tornare utile a Lucarelli nel prosieguo della stagione. Ma in occasione dell’odierna conferenza stampa, sulla ribalta è salito –manco a dirlo- un infuriato Pietro Lo Monaco che sta combattendo una sfida dialettica al vetriolo con la dirigenza leccese. Un botta e risposta ormai divenuto inevitabile corollario alle vicende del campo, con il Catania ad inseguire i salentini e questi ultimi sempre più lepre.

A far lievitare le polemiche, poi, ci si è messa anche la decisione del Prefetto pugliese che ha deciso la disputa a porte chiuse dell’anticipo di campionato che vede di fronte il Bisceglie ed i primi della classe allenati da Liverani. Una scelta poi rientrata, con la decisione di aprire solo ai tifosi del Bisceglie, ma che Lo Monaco aveva commentato così: “Credo che in questo momento sia necessario l’intervento di organismi superiori, perché davvero non capisco questa decisione. Sino a domenica scorsa il Bisceglie (impegnato nella lotta salvezza) ha giocato regolarmente in casa senza particolari difficoltà. Adesso, se il problema fosse costituito dal probabile afflusso dei tifosi del Lecce, sarebbe bastato semplicemente vietare l’accesso allo stadio ai supporter giallorossi come fatto spesso con la nostra tifoseria alla quale è stata vietato di seguire il Catania in trssferta (ultimamente a Rende solo perché, recandosi a Trapani, non hanno rispetto il percorso imposto dalla Prefettura). Non vedo un criterio”.

Tuttavia, al di là delle polemiche, il Catania ha l’obbligo di concentrarsi sul prossimo avversario visto che domenica pomeriggio al “Massimino” sarà ospite l’ostica formazione allenata da Piero Braglia. “Il Cosenza è un avversario duro –ricorda il D.G. etneo- e noi in casa ultimamente abbiamo pagato l’ansia da prestazione. Dobbiamo scendere in campo con forza e determinazione, senza mollare la presa, pronti ad approfittare di eventuali passi falsi del Lecce. Abbiamo rafforzato l’organico acquisendo giocatori importanti: Rizzo vanta più di 200 presenze tra serie Serie A e B; Caccavallo viene dalla Cadetteria mentre sulle fasce abbiamo ulteriori soluzioni con l’arrivo di Porcino. In estate potevamo prendere Saraniti a parametro zero ma abbiamo puntato su Ripa che sta tornando ai suoi livelli abituali. Barisic è tornato alla base e ci darà una grossa mano perchè può giocare sia da prima che da seconda e punta. Inoltre conosce benissimo l’ambiente rossazzurro Catania. Su Brodic il Catania ha fatto un investimento importante credendo nelle sue potenzialità. In patria è considerato un fenomeno e lo dimostrerà anche qui; vantando un diritto di riscatto, lo eserciteremo nel caso in cui le sue prestazioni dovessero essere convincenti”.

Buone notizie, infine, dall’infermeria: Bogdan, Marchese e Bucolo hanno recuperato dai recenti acciacchi e sono a disposizione del tecnico Lucarelli per la gara di domenica contro il Cosenza.

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