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Calcio - Serie C

Akragas, si presentano i nuovi
Iraniani, la trattativa procede


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Ecco Raucci, Camara, Dammacco, Pastore, Sanseverino e Zibert: le parole di Di Napoli e Alessi.

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AGRIGENTO - Grande ottimismo, in un certo senso quasi entusiasmo ed euforia, quasi a voler gridare al mondo una sorta di svolta per tutto ciò che concerne l'Akragas. E il fatto che fossero presenti, nella sala stampa dello stadio Esseneto, i vertici del club sul piano societario e tecnico oltre ai sei nuovi acquisti, la dice lunga sulla voglia di mettersi alle spalle i terribili mesi trascorsi tra grossi dubbi sul futuro del club stesso, sul piano tecnico ma in primis su quello societario ed economico, anche attraverso la presentazione dei giocatori che sono stati ingaggiati nelle ultime ore del mercato invernale. Ferdinando Raucci, Idrissa Camara, Gaetano Dammacco, Andrea Pastore, Giulio Sanseverino e Urban Zibert: sono questi i volti nuovi dai quali la formazione della città dei Templi proverà a ripartire, sotto la spinta del tecnico Raffaele Di Napoli e di una società che spera di chiudere nel più breve tempo possibile la trattativa con la cordata iraniana, di cui si è in parte parlato nella conferenza stampa svoltasi questa mattina, alla vigilia della sfida sul neutro di Siracusa contro la Casertana, in programma domani pomeriggio.

E a prendere la parola per primo non poteva che essere Di Napoli, uno degli artefici degli ultimi acquisti insieme ad Ernesto Russello, il direttore sportivo presente a Milano nelle ultime ore di mercato. Il tecnico sottolinea gli sforzi della dirigenza nel mettere a segno questi acquisti, ma pone l'accento anche sulla determinazione dei nuovi nell'accettare l'Akragas: "La cosa che mi preme di più è ringraziare chi ha permesso tutto ciò, dando seguito all'Akragas di andare avanti e rilanciarsi, quindi mi riferisco alla società. A seguire ringrazio i ragazzi che fino alla fine hanno lottato per la maglia, prima di andare via. Ma chi devo ringraziare pubblicamente sono i ragazzi che oggi hanno sposato questo nostro progetto, perchè venire ad Agrigento nella situazione in cui ci trovavamo era difficile, e solo la follia e le motivazioni di questi ragazzi hanno reso tutto possibile. Ho letto nei loro occhi le motivazioni giuste, faremo di tutto per salvare la categoria e faccio affidamento su questi ragazzi. Ognuno di loro ha delle motivazioni importanti, sono sicuro che faranno parlare i fatti e che onoreranno la maglia, che deve essere una seconda pelle. Per me da oggi questi ragazzi sono i migliori che ci siano".

Sono intervenuti anche il presidente Silvio Alessi e il legale del club, Enzo Caponnetto. Dalle loro parole arrivate la scorsa settimana, in particolare quelle pronunciate dall'avvocato sotto forma di comunicato stampa, è emerso nuovo ottimismo in merito alla trattativa per la cessione dell'Akragas agli iraniani. Ma ora c'è l'occasione per dare chiarimenti più importanti: "Sono ancora dimissionario dalla carica di presidente - dichiara Alessi - ma sono qui perchè ho accolto la richiesta di Caponnetto a soprassedere sulle mie decisioni perchè c'è stata un'accelerazione nella trattativa. Gli iraniani hanno espresso interesse nel rilevare le quote, quindi ho accettato di prolungare la mia permanenza perchè mi stanno a cuore le vicende del club. Sto mantenendo i miei impegni con la società, dal punto di vista professionale ed economico. Do il benvenuto ai ragazzi che hanno accettato questo progetto". Lo stesso Caponnetto ha confermato l'accelerazione nella trattativa, rendendo nota anche la disponibilità di Marcello Giavarini nel dare sostegno al club e facendo sapere che gli iraniani vogliono intervenire anche sul piano strutturale, con la costruzione di una cittadella sportiva.

L'intervento finale, almeno dal punto di vista dei pilastri di questa Akragas che rimane in piedi nonostante le tempeste, lo compie Ernesto Russello. Il direttore sportivo nonchè responsabile dell'area tecnica biancazzurra ha voluto rispondere a chi aveva già dato la squadra e la società per morta, lasciando intendere che questa società è dura a morire. In più emerge un ringraziamento speciale ad un giocatore che ha dato il massimo in campo e che ha dimostrato attaccamento al club rifiutando, a differenza di altri giocatori, importanti offerte di mercato: "Ci avevano fatto il funerale, ma siamo ancora vivi. Erano apparse notizie sulla mancata trasferta di Pagani, ma eravamo già in ritiro in Campania da tre giorni. L'Akragas è viva, l'Akragas continua e io ringrazio chi ha creduto in questo progetto, soprattutto i giocatori che sono rimasti e non sono fuggiti prima della fine del calciomercato. In particolare ringrazio Alessandro Vono, che da oggi sarà il capitano dell'Akragas ed è un elemento fondamentale per lo spogliatoio, rifiutando le offerte che gli sono giunte pur di rimanere qua".

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