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calcio - Serie C

Siracusa, scelte sagge e oculate
Impossibile trattenere Magnani


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Tre arrivi e quattro partenze: Laneri sopperisce alla partenza del centrale di difesa con due innesti importanti. Il fiore all’occhiello è il ritorno di De Silvestro.

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SIRACUSA - Tre arrivi e quattro partenze: è questo il bilancio della finestra di mercato invernale del Siracusa. Un mercato attento, fatto di scelte sagge, oculate e talvolta anche forzate da parte della dirigenza aretusea, come è stato nel caso della cessione di Giangiacomo Magnani al Perugia. Una perdita che ha fatto storcere il naso ad alcuni tifosi azzurri, vista l’importanza del giocatore, ma che appare inevitabile perché sarebbe stato profondamente ingiusto negare ad un ragazzo che si è ben distinto nel girone d’andata di fare un salto di categoria e, perché no, sognare di vestire un giorno la maglia della Juventus, club al quale Magnani dovrebbe fare capo al termine della stagione.

Alle cessioni di Magnani e di De Vito, però, il ds Laneri ha sopperito con altri due innesti: Mattia Altobelli e Luca Bruno. Il primo arriva dal Teramo ed ha un passato con le maglie di Pescara, Foggia e Maceratese; il secondo, ex Messina, arriva dalla Serie B, più precisamente dalla Pro Vercelli. Due acquisti di livello per un reparto che, nonostante la partenza eccellente di Magnani, potrebbe addirittura considerarsi rinforzato.

Per quanto riguarda il reparto avanzato, invece, sono andati via Plescia e Sandomenico senza troppi rimpianti. Poco spazio per loro nell’undici di Paolo Bianco che può gioire per la permanenza di Tino Parisi e sul ritorno di Elio De Silvestro. Il funambolico trequartista di scuola Juve, già l’anno scorso protagonista nella scalata del Siracusa verso la conquista dei playoff, è tornato a vestire la maglia dei leoni dopo una breve parentesi al Gubbio ed il suo impatto è stato subito decisivo nella gara interna vinta domenica scorsa contro il Racing Fondi. De Silvestro rappresenta così il fiore all’occhiello del mercato invernale del Siracusa al quale forse però è mancato un colpo a centrocampo per completare l’opera.

Il presidente Gaetano Cutrufo però è molto soddisfatto del lavoro portato avanti in quest’ultimo mese e con ogni probabilità lo è anche Paolo Bianco, il quale aveva chiesto alla dirigenza aretusea di non stravolgere la squadra e così è stato. Il patron del Siracusa, però, non ha gradito quanto si è vociferato negli ultimi giorni sui giornali e non manca di sottolinearlo: “In questi giorni, talvolta con rabbia, talvolta con divertimento ho letto di tutto. Vado a memoria: Mucciante con le valigie in mano, Daffara in partenza, Turati s'allontana (qui probabilmente si è toccato il fondo). Poi Mangiacasale, Bernardo, Mancino. Tutti in partenza. Tutti in fuga da Siracusa – dice con una nota di rammarico Cutrufo –. La nostra strategia evidentemente era diversa. Perché non puoi chiedere a un giocatore che ha richieste importanti di restare (è successo con Magnani e stava per accadere con Parisi, e per il nostro Tino si tratta solo di un rinvio di qualche mese) ma questa deve essere anche la ‘mission’ di una società piccola che si muove in un campionato importante. Una strategia per la quale torno a complimentarmi con il nostro direttore sportivo, Antonello Laneri, che forte della sua esperienza ha portato a Siracusa giocatori importanti e di prospettiva. Tre partenze e tre arrivi. Ma soprattutto la netta sensazione che la nostra società si è conquistata credibilità ai massimi livelli del calcio se società di Serie A seguono i nostri calciatori e società di Serie B ci affidano i loro. Questi sono fatti. E tutti dovrebbero essere orgogliosi del Siracusa e della maglia azzurra”.

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