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Ragusa già a metà dell'opera
Espugnato il parquet di Gdynia


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Nell'andata degli ottavi di Eurocup le biancoverdi di Recupido vincono con un roster ridotto.

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GDYNIA (POLONIA) - Impresa della Passalacqua spedizioni Ragusa nell'andata degli ottavi di finale di Eurocup Women. La formazione guidata da Gianni Recupido ha portato a casa la vittoria sul difficile parquet del Gdynia, una delle squadre meglio attrezzate tra quelle rimate ancora in corsa per la conquista della seconda coppa europea più importante tra quelle messe in palio, nonostante alcuni problemi proprio nelle rotazioni tra le ragazze a disposizione del proprio coach. Una partita in cui era importante tornare dalla Polonia con il miglior punteggio possibile, in vista della gara di ritorno che si giocherà giovedì 11 gennaio sul parquet del PalaMinardi, e il fatto di poter partire con un margine di quattro punti (72-76 il punteggio alla sirena finale) non concede sonni tranquilli alle biancoverdi, ma al tempo stesso costringerà anche le rivali di Ndour e compagne ad uno sforzo supplementare per riuscire a ribaltare il risultato. Dunque il coltello dalla parte del manico lo tiene Ragusa, che nella gara disputata in terra polacca non ha mai mollato il comando del punteggio fin dalla palla a due.

È stata soprattutto la partita in cui è emerso in maniera chiara e definitiva lo strapotere fisico e atletico di Astou Ndour. La giocatrice nata a Dakar ma di nazionalità spagnola ha disputato la sua miglior partita da quando indossa la canotta della Virtus Eirene, chiudendo la serata in quel di Gdynia con uno score di grande spessore: 29 punti e 10 rimbalzi, per una valutazione totale di 33 che la rende senza ombra di dubbio la migliore in campo, nonchè una delle migliori dell'intera tornata dell'andata degli ottavi di coppa. In una partita in cui sono venute alla luce le difficoltà di Dearica Hamby, tornata sul parquet dopo il fattaccio di Torino e chiaramente con le gambe imballate (9 punti e altrettanti rimbalzi comunque per lei), a fare da spalla alla Ndour ci ha pensato una Jessica Kuster che ha chiuso con 18 punti, 7 rimbalzi e 3 recuperi. La partita ha però messo nuovamente a nudo le rotazioni piuttosti corte di Ragusa, con coach Recupido che ha ruotato sette atlete e attende ancora il recupero di Spreafico e Valerio, oltre ad una Miccoli ancora in difficoltà.

Al termine della partita, Gianni Recupido ha mantenuto il consueto atteggiamento dopo una gara vinta, ovvero di soddisfazione ma con riserva. Il coach di Ragusa ammette il fatto di avere un vantaggio dopo la gara di andata, ma al tempo stesso fa emergere le difficoltà di una squadra obbligata ad entrare subito in partita nonostante qualche giorno di riposo di troppo, per via del calendario: "Siamo partiti discretamente rispetto a loro ma sempre con il freno a mano tirato anche perché non giovavamo da un po’ di tempo, loro ci avevano messo in difficoltà con dei pick and pop, poi abbiamo aggiustato questa cosa e la partita è andata via fino al quarto quarto quando abbiamo pagato la stanchezza per le scarse rotazioni. E in vista di Napoli chiaramente queste rotazioni non potranno che essere ancora più ristrette data l’assenza di Hamby. La qualificazione è ovviamente aperta, e sappiamo che sarà dura dato che loro hanno un quintetto di cinque straniere e dunque dovremo giocare un’altra ottima partita, proprio come quella fatta in Polonia che alla fine mi ha lasciato soddisfatto. Una menzione particolare per Ndour - concude Recupido - che in questo momento è super in tutto, e lo dimostra anche in allenamento".

GDYNIA - PASSALACQUA SPEDIZIONI RAGUSA 72-76 (14-23, 31-41, 54-61)

GDYNIA - Jankoska 8, Copper 24, Skerovic 5, Kotnis ne, Morawiec 12, Ossowska 3, Jakubiuk 2, Rembiszewska 4, Aleksandravicius 8, Vitola 6.

RAGUSA - Consolini 9, Gorini 3, Spreafico ne, Formica 6, Rimi ne, Miccoli ne, Soli 2, Bongiorno ne, Hamby 9, Kuster 18, Ndour 29.

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