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Capo fa i conti con l'infermeria
Kulboka: "Qui sto alla grande"


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Atsur, Ikovlev e Maynor in dubbio per la sfida di Cantù, il giovane lituano suona la carica.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - È una Betaland Capo d'Orlando che non ha iniziato il nuovo anno nel migliore dei modi, anzi lo ha iniziato nello stesso modo in cui ha concluso il 2017. Una pesante sconfitta che ha portato alla luce i limiti della formazione allenata da Gennaro Di Carlo, che con il ko interno contro i campioni d'Italia della Umana Reyer Venezia ha di fatto detto 'addio' alle chances di qualificarsi ancora una volta per la Final Eight di coppa Italia, ma che al tempo stesso dovrà comunque trovare motivazioni e voglia di lottare per chiudere al meglio il girone di andata e per riprendere anche la corsa in FIBA Champions League. Domenica riprende il campionato, con la sfida in quel di Desio contro la rinata Red October Cantù, squadra che dopo un inizio di stagione condizionato dalle vicende societarie ha saputo risalire la china fino a mettersi in piena lotta per le posizioni più nobili della classifica. Poi sarà nuovamente coppa, con la sfida di martedì pomeriggio sul parquet degli ellenici del PAOK Salonicco. L'obiettivo è ovviamente vincere entrambe le sfide, anche se la priorità, almeno in queste ore, è recuperare quanto prima alcune pedine fondamentali del roster.

Dopo la pesante battuta d'arresto contro Venezia, infatti, sono tre i giocatori a disposizione di Di Carlo che rischiano di alzare bandiera bianca in vista della sfida sul parquet di Cantù. A preoccupare meno tra i tre è senza dubbio Engin Atsur. Il playmaker turco ha saltato la sfida contro i campioni d'Italia per un risentimento all'adduttore che lo ha costretto a qualche giorno di lavoro lontano dal resto del gruppo, ma il suo recupero sembra procedere per il meglio e si pensa che il numero 6 paladino possa scendere in campo a Desio. A proposito di playmaker, nemmeno Eric Maynor se la passa bene. L'americano ha iniziato in maniera balbuziente la sua avventura a Capo d'Orlando, e una botta al ginocchio sinistro lo ha condizionato anche contro i lagunari: lo staff medico della Betaland sta lavorando per riportarlo nelle migliori condizioni possibili per affrontare la Red October. Il problema più grande, però, riguarda Denis Ikovlev, uno dei migliori in questa fase della stagione. L'ucraino ha lasciato il parquet anzitempo durante la sfida di martedì ed è a riposo forzato da tre giorni: difficile il suo recupero per domenica, visto il problema all'adduttore.

Nel frattempo ha parlato Arnoldas Kulboka, una delle note più liete di questa prima parte di stagione in casa Orlandina. Il giovane esterno lituano ha fatto un breve excursus della sua ancora breve carriera durante la trasmissione "Terzo Tempo" di Antenna del Mediterraneo, prima di parlare del suo rapido ambientamento e del suo rendimento con la canotta biancazzurra: "Tutto sta andando per il meglio finora, è la mia prima stagione in una lega così importante. Mi trovo in un posto nuovo, conosco nuova gente ma mi sto trovando molto bene. Il basket mi scorre nelle vene, avevo 6 anni quando mi sono avvicinato al gioco e da allora non ho più smesso. È stato importante far parte della Academy dello Zalgiris Kaunas, fin da bambino volevo giocare e ho conosciuto anche tanti ragazzi. Una bella esperienza. Poi sono andato all'estero per trovare nuove culture e conoscere nuove persone, e la Germania era il posto giusto. A Bamberg ho trovato tutto ciò che mi serviva, da Trinchieri ho imparato tanto. Quest'estate ho deciso di cercare un buon minutaggio in una lega importante, avevo tante offerte e ho scelto Capo. Sto giocando tanto, per me è molto importante e non pensavo di avere un ruolo così importante e così tante responsabilità, ma ne sono felice".

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