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calcio - serie c

Di Napoli non resiste più
"Chi vuole, può lasciare l'Akragas"


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Il tecnico del Gigante, chiaramente frustrato dopo la sconfitta di Rende, si sfoga in conferenza.

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RENDE - Non è stata la miglior chiusura possibile di un anno tragico per l'Akragas, che sul campo continua a rimediare battute d'arresto e nell'ultima partita del 2017 cede il passo al Rende. Una di quelle partite che si erano già viste più di una volta in questa prima metà di stagione, con i biancazzurri di mister Di Napoli incapaci di proporre delle trame di gioco valide e pericolose al cospetto di un avversario che, dal proprio canto, è stato abile nello sbloccare il punteggio dopo pochi minuti, imponendo dunque il proprio ritmo alla partita. E a dire il vero, è stato ancora una volta il portiere akragantino Vono - forse l'unico a salvarsi in queste prime venti giornate in casa biancazzurra - ad evitare che la sua squadra uscisse dal campo dei silani con un passivo ancor più pesante di quanto non dica il 2-0 maturato dopo il triplice fischio. Un'altra brutta sconfitta che complica ulteriormente i piani di risalita di un'Akragas che ora volge lo sguardo alla lunga sosta di gennaio, con il campionato che riprenderà tra tre settimane, ma con in mezzo un mercato che potrebbe portare tante novità, soprattutto per quanto riguarda le cessioni.

E al termine della gara persa a Rende, viene fuori tutta la rabbia e la delusione di Raffaele Di Napoli. Il tecnico dell'Akragas sa di avere tra le mani una squadra sempre più debole sul piano mentale, ma nel post-partita in terra silana si lascia andare ad uno sfogo che fa capire anche la frustrazione di chi si ritrova a lavorare in un clima tutt'altro che sereno, con una squadra che ora potrebbe vedere nel mercato invernale una specie di ancora di salvezza per lasciare Agrigento: "Siamo dispiaciuti per la sconfitta maturata per tanti errori banali. Il gol incassato a freddo, ha pesato molto perché partire subito da uno a zero non è mai facile. Abbiamo avuto troppa ansia e fretta di pareggiare, non siamo più riusciti a giocare palla a terra come sappiamo. La sconfitta è meritata e onore al Rende che ha disputato una buona partita. È una battuta d'arresto che fa male. E' giusto che ora i giocatori si assumano le proprie responsabilità. Se lo ritiene opportuno, la società può prendere provvedimenti disciplinari. Voglio nella mia squadra solo giocatori determinati a salvare la categoria, perché io credo fermamente nella salvezza".

Una sfuriata, frutto soprattutto della delusione e della frustrazione nel vedere una squadra che ha dato tutto quel che poteva in queste prime venti giornate, anche se adesso la situazione societaria a dir poco deficitaria e il suono delle prime sirene di mercato ha reso sempre meno stabile la situazione della rosa a disposizione di Raffaele Di Napoli. Arriva ora la sosta, tre settimane senza campionato per un'Akragas che girerà la boa di fine 2017 all'ultimo posto, e con sempre meno chances di ottenere la salvezza. E anche l'allenatore vuole volgere subito lo sguardo alla ripresa del lavoro sul campo: "Adesso c'è la sosta e alla ripresa degli allenamenti mi aspetto solo gente che ha voglia di lottare per questa maglia. Sono arrabbiato e deluso - conclude Di Napoli - . Chi non se la sente può andare via".

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