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basket - serie a

Di Carlo non la prende bene
"Capo, hai mollato troppo presto"


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Il coach della Betaland analizza il brutto ko di Avellino, Stojanovic sorride per il rientro.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - La Betaland Capo d'Orlando chiude nel peggiore dei modi un anno destinato a passare alla storia. La Sidigas Avellino fa un sol boccone della formazione paladina, tenendo le briglie ben tese per la prima metà di gara prima di piazzare l'allungo decisivo e portare a casa un successo che sfiora i trenta punti di vantaggio. Una serata da dimenticare per la compagine biancazzurra, con coach Gennaro Di Carlo che in ogni caso ammette la superiorità di una squadra costruita per giocare basket ad alti livelli, in Italia e in Europa. Una prestazione pressochè perfetta, soprattutto in attacco per gli uomini allenati da Pino Sacripanti, anche se il coach dell'Orlandina ha posto l'accento su un calo piuttosto vistoso e arrivato decisamente in anticipo rispetto alla sirena finale, da parte dei suoi ragazzi: "Nei primi due quarti Avellino ci ha fatto molto male dentro l’area tirando con quasi il 100% da due, e questo ci ha tolto tanta fiducia - ha dichiarato Di Carlo - . Nel secondo tempo, specialmente ad inizio terzo quarto abbiamo provato a reagire, ma alle prime difficoltà abbiamo definitivamente mollato".

Di Carlo sa quanto sia difficile riuscire a tenere il ritmo di una squadra come Avellino, specialmente sul parquet irpino in cui il pubblico spinge e i giocatori sono indotti a dare qualcosa in più. Al tempo stesso, però, il coach della Betaland ha ammesso di aver visto un'Orlandina al di sotto delle proprie possibilità in particolare sul piano atletico, e si aspetta una reazione nella prima sfida del 2018, quella casalinga contro i campioni d'Italia di Venezia: "Sicuramente mantenere l’energia e restare in partita contro una squadra che segna con questo tipo di continuità era oggettivamente difficile, ma è ovvio che non siamo contenti della prestazione, stasera non abbiamo fatto una buona gara, ma cercheremo di reagire e di rifarci subito perché la prossima in casa ci vedrà di fronte Venezia, per una gara che richiede parecchia intensità, attenzione e concentrazione. Fino a che la matematica non dirà che siamo fuori dalle Final Eight di Coppa Italia è chiaro che siamo in piena lotta. I risultati di questa giornata non sono favorevoli a noi, ma l’esperienza ci insegna che l’imprevedibilità appartiene a questo sport e dunque dobbiamo pensare a vincere già contro Venezia".

In una serata nefasta sia per il netto divario emerso tra le parti, sia per un risultato che mette a repentaglio l'obiettivo della Final Eight, in casa Betaland Capo d'Orlando si può sorridere per il ritorno al basket giocato di Vojislav Stojanovic. Il giocatore serbo ha giocato 15 minuti mettendosi definitivamente alle spalle mesi lunghi e difficili, e al termine della gara di Avellino esprime comunque soddisfazione per aver ripreso contatto con il parquet, nel contesto di una gara da dimenticare per la sua squadra: "Individualmente la cosa più importante è che non sento la paura di infortunarmi ancora - ha dichiarato Stojanovic dagli spogliatoi del PalaDelMauro - . Purtroppo come squadra non abbiamo giocato con energia e abbiamo subito la fisicità di Avellino, che è una buona squadra e non siamo stati al loro livello. In trasferta facciamo fatica ma queste sconfitte possono succedere con una squadra così rinnovata. Dal mio rientro non mi aspettavo qualcosa in particolare, il mio obiettivo è solo quello di aiutare la mia squadra".

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