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Zamparini: “Il mercato è bloccato
Tedino ed il gruppo la nostra forza”


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Il patron rosanero ha analizzato la situazione societaria dopo la vittoria del Palermo di ieri al ‘Barbera’ contro la Ternana.


PALERMO – Una vittoria sofferta ma al tempo stesso fondamentale per il Palermo di Bruno Tedino che contro la Ternana riesce ad invertire il trend negativo al ‘Barbera’ e dà continuità al primato in classifica. Un successo che, come è ormai consuetudine, il patron rosanero Maurizio Zamparini ha analizzato ai microfoni del sito ufficiale palermocalcio.it, affrontando anche il tema tifosi, ieri presenti solamente in cinquemila: “Ultimamente soffriamo il Barbera, un campo così bello e così grande ma semivuoto. Naturalmente ci manca la spinta dei tifosi, invece in trasferta andiamo più tranquilli e sereni. Sono molto felice per il risultato contro la Ternana, la ritenevo una partita più difficile anche rispetto a quella di Bari, giocavamo in casa e potevano esserci delle pressioni. Potevamo chiuderla prima, rischiamo sempre negli ultimi minuti ma fa parte del calcio. Ieri il Palermo ha dominato la Ternana”.

Dopo il gol che ha sbloccato lo scontro al vertice col Bari, è ancora Rispoli a togliere le castagne dal fuoco per il Palermo con la rete decisiva dopo appena tre minuti dall’inizio del match contro le Fere. “Fa piacere, è tornato quello che conoscevamo l’anno scorso, ha giocato però tutta la squadra. Mi fa specie che la stampa palermitana non sia un po’ di parte come lo sono quelle di tutte le altre città, e che evidenzia una cosa non vera. Il rigore dato al Palermo non era rigore e invece lo era, il fallo è stato dentro area, quello della Ternana era rigore ed invece non c’era perché non era intenzionale. Dispiace questo atteggiamento contro la nostra squadra”.

Il Palermo è lì, in vetta alla classifica, imbattuta da tre turni ed ora con un margine di tre punti sul Bari, la prima inseguitrice: “Ormai la squadra sta viaggiando con un passo di tranquillità, serenità e autorità in campo, che è il credo di Tedino. Sta ultimando il suo lavoro e si vedono i risultati. Io lo dicevo quando nessuno ci credeva che la nostra forza di quest’anno sarà Tedino ed il suo gruppo e guarda caso, quelli che dicevamo essere i migliori per la B, ma anche per la A, non sono i brocchi come venivano dipinti dalla stampa di Palermo”.

Archiviato il successo con la Ternana, anche il pensiero del patron friulano si sposta sulla sfida di giovedì con il Cesena: “Mi fa paura il campo rispetto al resto, è in sintetico. Bisogna tenere il passo da Palermo e penso che lo terremo”.

In chiusura, Zamparini fa il punto sulla situazione societaria e sul mercato che a questo punto rischia di rimanere bloccato: “Mi fa piacere che le parole di Giammarva, lui palermitano di grande spessore, evidenzino la nostra serietà, anche se io non sono sereno dato l’attacco che ho ricevuto nell’ultimo anno per mandarmi via da Palermo. Ritengo paradossale che le istituzioni della città vogliano far chiudere una realtà della città come la squadra del Palermo, e non di Zamparini. Conosciamo i nostri conti, conosciamo i tecnici che sono tra i più bravi in Italia che naturalmente ci sono costati parecchio, e per questo siamo tranquilli. Quello che mi disturba tantissimo è l’impossibilità di fare mercato. Non è vero che possiamo fare mercato in questo momento, è vero solo sulla carta perché è vero che paghiamo dilazionati gli stipendi dei ragazzi data la situazione. Il nostro mercato è bloccato e aperto solo ai prestiti, vedremo insieme a Lupo e Tedino quello che ci sarà da fare in questa situazione. Abbiamo individuato 2-3 operazioni, stiamo ultimando, ma tutto diventa molto difficile”.

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