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basket - serie a2

Ducarello: "Volevo solo vincere"
Ciani: "Impararemo dalla sconfitta"


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Parola ai due coach dopo il derby vinto da Trapani ai danni di Agrigento.

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TRAPANI - Una vittoria che tutta la Lighthouse Trapani voleva centrare, e non solo per come sono andate le ultime edizioni del derby disputato al PalaConad. Il successo ottenuto ieri ai danni della Fortitudo Moncada Agrigento è arrivato grazie ad un'ottima applicazione nella metà campo offensiva, contro una delle migliori squadre dell'intero campionato cadetto proprio per punti concessi. Alla fine, la costanza in attacco di un Brandon Jefferson divenuto ormai un ciclone su tutti i parquet, oltre alla grande applicazione di capitan Renzi sotto canestro ben sorretto da Spizzichini e da Jesse Perry, sono tutti elementi che hanno concesso alla formazione granata di avere la meglio sugli ospiti, i quali hanno puntato soprattutto sulle conclusioni pesanti di capitan Evangelisti e di Pepe, a dir poco efficaci con i piedi dietro l'arco. È un successo che consente a Trapani di portarsi al terzo posto, con grandi chances di andare alle Final Eight di coppa Italia, un obiettivo che invece si allontana per la compagine guidata da Franco Ciani.

E al termine della partita, Ugo Ducarello non riesce a nascondere la propria soddisfazione per un successo che voleva ottenere, per sua stessa ammissione, a tutti i costi. Il coach della Lighthouse Trapani ha sottolineato i meriti dei propri giocatori in una gara così sentita e accesa, in particolare con la grande intensità messa sui due lati del campo che ha di fatto irretito una Agrigento acerba ma comunque dura a morire: "Avevo grande voglia di vincere in casa questa partita dopo tre anni ed il merito va a tutti i miei giocatori. Sono partite particolari, la gente di Trapani ci teneva tanto e la società si meritava questa vittoria. Stasera ci godiamo la vittoria ed il terzo posto in classifica ma da domani si torna a lavoro. La partita l’abbiamo vinta in difesa mettendo in campo tanta energia ed aggressività. Offensivamente poi siamo stati bravi a punirli in determinate situazioni ma in attacco possiamo ancora crescere molto. Oggi la squadra ha dimostrato cuore e voglia di vincere e dobbiamo continuare così".

Dall'altra parte non può non emergere l'amarezza dal volto e dalle parole di Franco Ciani. Il coach della Fortitudo Agrigento ha ammesso i meriti della Lighthouse che ha fatto girare la partita sui binari preferiti dai granata, in particolare con il grande lavoro dei lunghi che hanno sfruttato nel migliore dei modi la propria superiorità. Una sconfitta dalla quale, come ribadisce il coach, ci sarà da imparare: "Trapani è stata eccezionale a farci giocare la partita che voleva. Noi siamo stati bravi a rimanere più volte attaccati al match ma non abbiamo mai avuto la capacità di riprenderne il controllo della gara e di mettere pressione ai nostri avversari. Trapani è una squadra che fa dei chili il loro punto di forza, noi abbiamo provato delle contromisure ma la nostra coperta era troppo corta e, anche per l’assenza di Rotondo, non siamo riusciti a contenere Renzi dentro l’area. Le nostre percentuali al tiro oggi non ci hanno aiutato e Trapani ha vinto con merito ma sono certo che, per il futuro, faremo monito di questa sconfitta".

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