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Calcio - Serie B

Brienza rincontra il Palermo
Una sfida mai banale


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Per l'ex numero 10 rosanero potrebbe essere la penultima sfida della sua carriera contro il Palermo.

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PALERMO - Un amore mai finito ed una (pen)ultima sfida che fa già scendere qualche lacrima. Ciccio Brienza si prepara ad affrontare il suo passato mai dimenticato, il Palermo. Contro i rosanero non sarà una partita come tutte le altre per il fantasista del Bari che in Sicilia ha trascorso annate indimenticabili: 182 presenze e 23 gol messi a segno. Brienza è l'unico giocatore che ha vissuto totalmente la cavalcata del Palermo del nuovo secolo. Arrivato il Serie C1 vince il campionato giocando da titolare, vive - anche se solo a metà visto poi il prestito a gennaio al Perugia - l'anno della promozione in Serie A ed è uno dei protagonisti nella cavalcata nella massima serie che regala la Coppa Uefa al Palermo. Proprio in Europa, Brienza detiene alcuni record: è il giocatore del Palermo con maggiori presenze in competizioni europee (15, le stesse di Cassani e Barzagli), ed è anche il capocannoniere con quattro reti, le stesse di Abel Hernandez.

La stagione 2004-2005 resta la migliore di Brienza con la maglia del Palermo: 33 presenze in Serie A e 10 reti messe a segno, unica annata della carriera dove ha raggiunto la doppia cifra nella massima serie. Indimenticabile tra questi gol resta quello contro la Juventus al Barbera. Era un Palermo con una coppia di classe sopraffina formata da Zauli e Brienza alle spalle di Luca Toni, di fronte c'era la Juve di Capello, composta da giocatori - per citarne alcuni - come Cannavaro, Trezeguet e Ibrahimovic. Finì 1-0 con un gol di Brienza al dodicesimo minuto del primo tempo, un mancino di controbalzo dal limite dell'area che sorprese Buffon e fece impazzire il Barbera.

Brienza è un giocatore che nella sua carriera ha colpito squadre illustri (tutte le big italiane hanno subito almeno un gol da lui). In Europa ha fatto la voce grossa contro le tedesche, segnando sia allo Schalke 04 che all'Eintracht Francoforte, oltre che al Maccabi Petah Tikva e all'Anorthosis Famagosta. Classe sopraffina per un talento che ha chiuso nella maniera più brusca la sua esperienza a Palermo. Non tanto l'addio nel 2008 quando passò alla Regina, quando all'addio nel 2013. Era il 31 gennaio e l'allora amministratore delegato Pietro Lo Monaco decise di disfarsi di Brienza, nonostante la volontà del tecnico Gasperini e di Zamparini che volevano trattenerlo, e comunicò al suo agente la decisione di venderlo all'Atalanta. Un addio arrivato a malincuore e che portò anche alla rottura tra Lo Monaco e Zamparini. Il legame tra la piazza ed il giocatore, però, è sempre rimasto indissolubile.

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