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Coronado: "Il Bari sarà arrabbiato
Fallimento? Non leggo i giornali"


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Il brasiliano in conferenza stampa fa il punto sulla sua esperienza in rosanero.

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PALERMO - Igor Coronado fa il punto sulla sua esperienza in rosanero. Così il brasiliano in conferenza stampa: "Non è stato un periodo facile, ogni giocata non riuscivo a saltare l'uomo e sbagliavo anche i passaggi più semplici. Sembrava una cosa più mentale che tecnica. Sto lavorando tantissimo, compagni e allenatore mi sanno aiutando. Dopo queste ultime due partite sto tornando quello dell'inizio. Voglio fare di più, ma sono contento di queste prestazioni. Ora sto bene, devo ringraziare lo staff medico per avermi aiutato tantissimo. Sono al cento per cento. Devo continuare a lavorare per rinforzare e migliorare, ma ora sto bene. Il Coronado di Palermo-Empoli penso che sia il giocatore che tutti vogliano vedere sempre in campo. Per me non è stato un periodo facile, ma spero di continuare a migliorare. Un giocatore vuole sempre dare il massimo per novanta minuti, io fisicamente non stavo bene e anche tatticamente non facevo granché, quindi la sostituzione va accettata. Il mio obiettivo è fare bene per novanta minuti, andare in panchina non mi piace, ma le scelte dell'allenatore sono giuste. Poi l'importante è che faccia bene il gruppo, non che io giochi 70 o 90 minuti. Quel che conta è che a fine partita si vinca. Avere delle statistiche positive contro il Bari è importante, li ho sempre battuti, ma non significa nulla. Questa è una partita nuova, noi dobbiamo andare lì per fare punti, perché è la partita più importante finora. Nel primo anno a Trapani ho giocato da mezzala per quindici-venti partite. Sono a disposizione e cercherò di dare il massimo in qualsiasi posizione".

Sulla mancanza di Nestorovski contro il Venezia, Coronado aggiunge: "Nestorovski è mancato tantissimo, è il nostro bomber ed è un giocatore che anche quando non sta bene può trovare una o due palle con cui fare gol. Questo è il suo gioco e contro il Venezia è mancato, perché è un avversario che si è difeso tanto e ha attaccato in contropiede. In area ci è mancato. Il gol mi manca, al di là del fatto che sia un trequartista. Qualche gol negli ultimi due anni in B l'ho fatto, ma quel che conta ora è tornare al top e cercare di fare più punti in casa. Sono tranquillo, stiamo andando bene e sono certo che il gol arriverà". Così, invece, il brasiliano sulle questioni societarie: "Personalmente leggo poco i giornali, noi dentro lo spogliatoio non parliamo nemmeno di questa cosa. Siamo molto concentrati sul campo e sappiamo di dover migliorare tantissimo, dobbiamo essere focalizzati sull'obiettivo del ritorno in Serie A e non è facile in questo campionato. Non abbiamo energie da sprecare, questo è quello che conta. Poi si vedrà cosa succederà. La società è sempre con noi, ma anche il gruppo è migliorato tanto in questi mesi".

Coronado non nasconde le difficoltà incontrate spesso al "Barbera" contro avversari che hanno concesso al Palermo pochi spazi: "Penso che in casa, finora, tutti gli avversari siano venuti qui con la mentalità di chi si accontenta del pareggio. A qualcuno è andata bene sfruttando il contropiede e noi abbiamo perso delle partite che in casa non potevamo perdere. Fuori casa invece le squadre si allargano di più e anche noi abbiamo fatto qualche gol nelle ripartenze. C'è comunque da migliorare, per fare più punti in casa e portare più gente allo stadio. Dobbiamo crescere. Quella di Bari è la partita più difficile avuta finora, siamo a pari punti e il loro è lo stadio in cui vanno più tifosi in Serie B. Ci aspetta una lunga settimana, siamo pronti. Può essere determinante perché se si vince ci troviamo al primo posto, ma tante squadre sono ravvicinate in classifica. Abbiamo qualità in panchina per far recuperare bene gli infortunati, penso anche a ragazzi che hanno giocato poco finora come Fiordilino.

E sulla sfida col Bari, l'ex giocatore del Trapani spiega: "Sicuramente sarà un Bari arrabbiato, al di là di come sia andata l'ultima partita. Anche per loro questa sfida è la più importante del campionato, poi la tifoseria non può far paura. Fa piacere, anzi. Certamente averla a favore è una cosa in più, ma quando ci si gioca contro si può pensare a fare la differenza e cercare di fare un gol. Noi dobbiamo essere concentrati per fare la nostra partita. Sono molto orgoglioso di giocare a Palermo, tre anni fa non avrei mai pensato di giocare qui. Il mio futuro è nelle mani di Dio, cercherò di fare il mio meglio".

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