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calcio - serie c

Rigoli mastica ancora amaro
"Abbiamo fatto più del Catanzaro"


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Foto Cristian Costantino

Il tecnico maledice la sfortuna dopo il ko con il Catanzaro, mentre Marano recita il mea culpa.

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CATANIA - Pino Rigoli si mangia le mani ma non si abbatte, dopo aver visto la sua Sicula Leonzio giocare con la solita verve e con l'atteggiamento aggressivo, salvo poi subire una brutta sconfitta casalinga nel recupero di campionato contro il Catanzaro. Una partita in cui i bianconeri non sono stati brillanti nella prima parte, mentre la sveglia è arrivata dopo la prima rete realizzata da Falcone. In mezzo è arrivato il bis dell'ex trapanese prima dell'arrembaggio finale, ma Rigoli crede di aver visto una squadra sempre pericolosa: "Nel primo tempo sapevamo che squadre avevamo di fronte, l'hanno messa sul dinamismo e noi abbiamo messo in area diversi palloni con i quali meritavamo qualcos'altro. Se c'è una squadra che ha fatto qualcosa per tentare di vincere la partita, siamo stati noi. In un episodio che è sembrato più fortuito che altro, abbiamo subito gol. La squadra poi ha reagito, abbiamo subito il secondo gol in un modo che andava evitato, ma poi in campo ci siamo stati solo noi e sicuramente non meritiamo questo risultato per quanto abbiamo fatto sul campo. Il nostro cammino è questo, il campionato che dobbiamo affrontare è questo, non dobbiamo farci abbattere da questo tipo di situazioni. Siamo convinti e determinati a lottare per raggiungere l'obiettivo, la squadra ha l'atteggiamento giusto.

Una partita in cui la Sicula Leonzio ha fatto di tutto per evitare la sconfitta, già dopo la rete del vantaggio del Catanzaro. Rigoli sostiene di aver visto il giusto atteggiamento e anche lucidità nell'assalto finale, con i calabresi che in qualche modo si sono salvati: "Dopo aver segnato il 2-1 c'è stato il palo di Arcidiacono e un'altra occasione che abbiamo costruito nel finale con Ferreira. Diciamo in che questa partita la squadra che ha cercato la vittoria a tutti i costi è stata la Sicula, e con quella palla fortuita sulla quale è stato bravo ad avventarsi Falcone, che è giocatore di grande qualità, loro sono riusciti a passare in vantaggio. Ci siamo messi a giocare, abbiamo pagato delle situazioni che meritavamo ben altro epilogo, ma noi continuiamo a lavorare con sempre maggiore determinazione. Questa squadra è stata creata per giocare in un certo modo, poi alcune esigenze legate al fatto di aver preso qualche gol di troppo mi ha portato a modificare qualcosa a livello tattico per dare solidità. Abbiamo uomini che mi consentono di cambiare modulo, non abbiamo abbandonato l'atteggiamento iniziale ma anche con il nuovo sistema abbiamo giocato bene in queste partite".

Ha parlato a fine partita anche Francesco Marano, autore del gol che ha dato l'illusione alla Sicula Leonzio per tentare di pareggiare la gara. Utilizzato in una posizione quasi da falso nove, il numero 25 bianconero ha analizzato una gara in cui solo la sfortuna ha negato il risultato positivo alla sua squadra: "La reazione c'è stata ed è stata rabbiosa, con l'obiettivo di recuperare lo svantaggio. È normale che non dobbiamo subire prima di reagire, fin dall'inizio eravamo convinti e cattivi, ma in questo periodo gli episodi non ci stanno favorendo. Sono dell'idea che i momenti sfavorevoli forse ce li stiamo attirando noi, ci manca qualcosa come nel caso del palo di Arcidiacono. La fortuna uno se la costruisce, in questo momento non ce la stiamo costruendo, ci sono dei demeriti da parte nostra. Non è facile dire cosa manchi a questa squadra, tutti dobbiamo fare qualcosa in più anche se ci mettiamo sempre il 100%, sia chi gioca dall'inizio che chi subentra. Secondo me molte squadre partono in difficoltà e basta un episodio positivo per cambiare la stagione, noi non siamo stati in grado di sfruttare la fase positiva arrivata con le vittorie su Catania e Akragas".

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