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calcio - serie d

Messina, l'avvertimento di Modica
"A Ercolano la partita più difficile"


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L'allenatore giallorosso ha presentato la prossima sfida in terra campana.

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MESSINA - Ad Ercolano senza presunzione ma con qualche certezza in più. Il Messina di Giacomo Modica è atteso alla classica prova del nove dopo le vittorie con Palazzolo e Igea Virtus, successi che gli hanno consentito di abbandonare il fondo della classifica. L’Ercolanese però è un’avversaria di assoluto valore, prima in classifica a punteggio pieno dopo sei partite, prima degli scivoloni con Gelbison e Troina, che non gli hanno impedito di scivolare al di fuori del podio della classifica.

Giacomo Modica però mantiene un profilo basso, perché la convalescenza della sua squadra non è affatto finito: “È una partita importante ma non è un esame di maturità, mancano tante partite ed altrettante montagne da scalare. Serviranno intelligenza e maturità”. I campani sembrano essersi lasciati alle spalle una normale fase di appannamento dopo un avvio sprint, quindi servirà la massima attenzione: “Sono una squadra organizzata, con ottime individualità a centrocampo. Accusare un momento di difficoltà è lecito ma le grandi squadre fanno durare poco i momenti difficili e loro sono in grado di ripartire. La loro classifica non è bugiarda ma io mi fido del mio gruppo”.

Rosafio e Bruno sembrano ormai recuperati, ma il tecnico peloritano deve fare i conti con la grana Migliorini, che non è neanche partito alla volta della Campania: “Pezzella non è il suo vice per attitudini. Potrebbe essere Bossa, ma stiamo valutando bene la questione dei quattro under obbligatori. Colombini è un'opzione ma Bruno ha recuperato al 99%. Tutti sono dentro al mio progetto. Dezai ha avuto la febbre e resterà a casa questa settimana ma ha mostrato grande disponibilità. Aspetti che adesso valuteremo anche per il mercato invernale”.

Uscire indenni dalla trasferta di Ercolano sarebbe il miglior viatico possibile in vista di impegni più abbordabili, almeno sulla carta: “Sulla carta è la partita più difficile, ma la carta conta poco. Abbiamo già perso contro avversari apparentemente più facili, siamo anche noi un ostacolo per l’Ercolanese. Non possiamo pensare che un avversario vale la Juve ed un altro una vale quanto l'Ascoli. Siamo il Messina, ma usciamo da una situazione difficile. Ci serve un bagno di umiltà e dobbiamo pensare di giocare contro la Juve ogni partita. Ogni momento è quello giusto per imprimere la svolta definitiva”.

 

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