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"Cremonese squadra ostica
Basta con gli errori gratuiti"


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Le parole del tecnico rosanero a due giorni dalla sfida contro la Cremonese.

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PALERMO - "Una partita difficile contro una squadra ostica". Tiene la guardia alta il tecnico del Palermo Bruno Tedino in vista della trasferta in casa della Cremonese. Una sfida impegnativa - la seconda consecutiva lontano dal Barbera - che il tecnico non sottovaluta assolutamente: "Le neopromosse ultimamente vanno direttamente in Serie A - esordisce Tedino in conferenza stampa - Cremonese, Parma e Venezia hanno vinto meritatamente i rispettivi campionati con giocatori e società molto importanti. Non sono società che nascono e muoiono nel giro di 2-3 anni. Hanno gente di categoria, esperta, con seguito importante. La Cremonese gioca con il 4-3-1-2 con giocatori funzionali a quel sistema di gioco e con un allenatore che conosco con enormi qualità. Per me sarà una partita difficile e ostica contro una squadra che è veramente tra le prime per indice di pericolosità: Mokulu, Brighenti e Paulinho sono giocatori che in questa categoria fanno la differenza. Sarà una partita durissima ma che può darci autostima".

Ancora qualche dubbio di formazione, ma con un ipotesi di Embalo esterno di centrocampo di sinistra che stuzzica Tedino: "Embalo nasce ala, è l'unico mancino che ho a disposizione. L'ho provato in un sistema di gioco leggermente diverso, ma ancora non ho scelto chi giocherà o meno. Fiordilino a Pescara ha fatto una partita buona, seppur contenitiva. Solitamente i destri, in quella zona, chiudono il campo e così lo vediamo molto stretto. Domani faremo simulazione di gara e proveremo la formazione". Sull'altra corsia, invece, il tecnico può contare su un ritrovato Rispoli: "Recuperare giocatori dopo l'annata dello scorso anno è un grande merito della società e dello staff tecnico e medico. Andrea ha fatto due mesi orribili sotto l'aspetto mentale in estate, così come altri ragazzi. Quando ha deciso di restare ha cambiato marcia, mettendo la testa sull'obiettivo iniziando ad allenarsi bene. La sua gestione, per me, è stata perfetta. Non ha giocato all'inizio ed è stato giusto dare merito ad altri, ora sta facendo molto bene".

Quella dello Zini poteva essere una trasferta con l'emergenza nazionali, ma Tedino alla fine potrà contare su alcuni di loro: "Quando siamo rimasti senza i nazionali non abbiamo cercato alibi, adesso non siamo diventa più forti. In campo vincono le squadre che hanno fame, non i nomi. Nestorovski piuttosto che Chochev o altri sono tutti ragazzi che hanno messo la faccia con la nazionale per il bene del Palermo. Questo è un segnale per la città, senza la loro volontà non sarebbe successo nulla. La nostra società ha mostrato buon senso ed intelligenza, siamo soddisfatti ed è chiaro che con questo noi non andremo a Cremona con dei vantaggi. Andremo con dei giocatori forti che proveranno a vincere in tutti i modi questa partita".

Ancora qualche problema di formazione per Tedino che fa il punto sugli infortunati: "Sono felice di aver conosciuto Rajkovic, ha un modo di agire e interpretare la vita di un calciatore in maniera unica. Sta superando le difficoltà, dovremo vederlo in campo quanto prima. Il processo, però, è lungo. Per Aleesami la degenza è agli sgoccioli, presumo che settimana prossima potrà tornare in campo per giocare. Questo lo decideranno i dottori. Pomini sta abbastanza bene, martedì ha ripreso ad allenarsi. Quantitativamente senza di lui avremmo avuto il solo Maniero, ma se avesse giocato sarei stato tranquillo. Chochev nei primi 2-3 giorni di allenamento ha avuto problemi di sciatalgia, adesso sta nuovamente bene. Lui neanche sa quanto sia bravo, è come chi prende due sberle e appena rivede chi gliele ha date gira a largo. Lo porterei ovunque, ha ancora delle qualità inespresse. Lui interpreta il calcio come piace a me. Lo troviamo sempre pronto in occasione dei gol, faccio fatica a rinunciare a Chochev, ma può fare ancora di più".

"Bellusci sta abbastanza bene e andrà verificato domani - prosegue il tecnico parlando della retroguardia - Lui è quel giocatore che ha l'istinto animale che io cerco. Gente tosta che fa il possibile per non far saltare l'uomo. Se è a posto fisicamente per noi è molto importante, sotto l'aspetto dell'agonismo e del temperamento. È un ragazzo molto intelligente, deve star bene di testa ma anche di cuore. In base al modo di interpretare il calcio di alcune squadre, ci adattiamo con qualche variazione. Non cambiano, però, i principi. Vedremo se Bellusci recupera, a prescindere non cambia niente se Struna gioca alto o basso, a destra o a sinistra. Non dimentichiamo che c'è pure Accardi pronto e in base a questo faremo le nostre valutazioni. Struna ha delle qualità importanti che può giocare sia numero 2 che da numero 11".

Per quanto riguarda l'atteggiamento, Tedino chiarisce bene l'aspetto dove questa squadra deve migliorare: "Lavorare insieme è un fattore importante, non siamo mai riusciti a farlo al completo. Solo all'inizio ci siamo riusciti, poi ci siamo subito dilatati. La squadra sta facendo delle cose molto importanti, dobbiamo migliorare negli errori gratuiti. Dentro una partita ce ne sono dieci, in questa serie la squadra deve essere più pronta. Dobbiamo fare questo miglioramento se vogliamo essere una squadra vincente. Mi ha fatto incazzare il gol preso ad inizio secondo tempo contro il Pescara. Una squadra che vuole arrivare in fondo non può prendere gol così dopo 30 secondi. Avevamo ribaltato la partita in venti minuti, indice di grande forza, conservando l'equilibrio. Come qualche volta è accaduto la squadra si è cullata, dobbiamo migliorare l'atteggiamento sotto questo fronte. Non è semplice perché il processo è lungo, nella mente dei giocatori deve scattare sempre un mini break".

"Bisogna considerare quello che dice il campo. In questo momento siamo tutti nel gruppone - prosegue - Se avessimo avuto maggiore attenzione avremmo vinto a Pescara, mantenendo la vetta e con maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Andremo a Cremona con il desiderio di vincere, ma a Pescara è passato un treno veloce, una frecciarossa, che non siamo riusciti a prendere al volo. Il momento di scappare penso arrivi sempre alla fine, essere davanti adesso per poi non esserlo dopo non ha senso. Mi sarebbe piaciuto molto vedere il gruppo compatto in certi momenti e 3-4 punti in più l'avremmo avuti. Non parlo degli errori degli arbitri, ma a Frosinone e Pescara ci hanno annullato due gol regolari. Potevano contare molto sul computo a fine stagione".

Il tecnico rosanero, però, allontana il paragone fatto dal patron Zamparini con Maurizio Sarri: "In Italia ci sono 2-3 squadre che fanno ottimo calcio, in primis il Napoli che sta facendo un calcio stellare. Se vedete bene, però, a parte Ghoulam ha avuto la fortuna di poter schierare i giocatori importanti sempre in campo. Questo significa che ha potuto lavorare su degli equilibri e su dei concetti che Sarri ha in testa. Noi siamo stati costretti anche a cambiare sistema di gioco per fare necessità virtù. Non cerchiamo alibi, dobbiamo dare il massimo per la funzionalità dei giocatori. A Pescara abbiamo fatto sul piano tecnico delle cose importanti con personalità, cercando sempre di giocare un calcio propositivo. Ci manca ancora qualcosa sulla distribuzione degli ultimi trenta metri, attaccando maggiormente la linea. Il migliorare una cosa lo si fa con tanti allenamenti. Io nuovo Sarri? Macché, lo conosco dal 2004, non sono neanche degno di essere paragonato a lui nonostante le situazioni analoghe in Serie C. Anche lui ha avuto una società che ha creduto in lui in Serie B come l'Empoli ed ha dimostrato di essere uno tra i primi cinque allenatori al mondo. Le sue squadre sono vincenti, nel 2004 mi fece i complimenti per il mio Pistoia. Io non ho fatto nulla, non posso essere paragonato a lui. Sono un tassello piccolissimo di una galassia di 3000 pezzi".

Chiosa finale del tecnico con un pensiero sul nuovo presidente del Palermo Giovanni Giammarva: "So solo che è una persona stimata, un grande professionista nel suo lavoro. Se i vertici hanno deciso di metterlo a capo di questa struttura hanno le loro ragioni. Anche lui sarà impegnatissimo per portare il suo mattoncino, poi non so se più in la ci si conoscerà. Ora siamo molto vicini alla partita, non l'abbiamo conosciuto perché la notizia è freschissima. Porterà la sua professionalità in un ambiente che a me riguarda relativamente".

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