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basket - serie a

Sindoni non boccia l'Orlandina
"Presto vinceremo in Champions"


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Il ds della compagine paladina trae spunti positivi nonostante il -30 patito col Neptunas.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Dopo il presidente, scende in campo anche il direttore sportivo in casa Orlandina Basket. E così, il giorno dopo un'altra pesante scoppola subita in Champions League, per mano dei lituani del Neptunas Klaipeda, Giuseppe Sindoni interviene per sostenere in maniera ancor più forte la propria squadra. Non è ancora arrivata la prima vittoria in campo continentale, e il dirigente del club paladino sottolinea quanto fosse complicato e affascinante al tempo stesso confrontarsi con una realtà come quella lituana: "L'Orlandina si è confrontata con una realtà cestistica differente rispetto a ciò a cui siamo abituati in Italia. Credo che sia stato un momento importante per noi, ci ha dato un grande modello da seguire, il Neptunas ha dimostrato oltre all'abilità nel giocare a pallacanestro anche un modo di stare in campo che per noi deve essere solo un esempio. I nostri ragazzi devono imparare tanto dai lituani, la partita è stata particolare per via delle assenze che hanno messo la squadra in condizioni di giocare in condizioni rimaneggiate. Abbiamo avuto anche buoni spunti, ma la maggiore profondità ed esperienza degli avversari ha dato vita ad un risultato pesantissimo".

In particolare, Sindoni ha fatto emergere il confronto avvenuto nello spogliatoio subito dopo la sirena finale. C'è consapevolezza del fatto di essere indietro rispetto a determinate squadre, ma è venuta fuori anche la voglia di riscattarsi subito, visto che prima del -30 col Neptunas sono arrivate diverse prestazioni incoraggianti: "Ci siamo confrontati e abbiamo capito che qualcosa di buono da prendere c'è da questa partita. Essere 0-5 in Champions non era ovviamente il nostro sogno, siamo anche andati vicino a vincere qualche partita e credo che i primi punti in coppa non tarderanno ad arrivare, però è giusto scindere le competizioni e capire e far capire che la Champions per noi oltre che un premio anche uno snodo di crescita. In campionato abbiamo già 4 punti, in linea con quello che il nostro roster oggi può offrire. C'è rimpianto per le due partite contro Milano e Torino che non hanno fruttato punti, ma che in caso di vittoria ci avrebbero fatto parlare in maniera diversa. Sappiamo che la vita non è fatta solo di momenti straordinari, ma sappiamo quel che stiamo facendo e abbiamo fatto anche scelte importanti".

Il ds paladino svela inoltre cosa ha indotto la società a lasciar andare via un Damien Inglis tagliato ormai quasi un mese fa, per far posto a Dustin Hogue che a breve risolverà la grana contrattuale in corso in Corea: "Ci siamo separati da Inglis perchè non incarnava a pieno alcuni dei nostri valori e senza avere il sostituto già pronto. Anche la scelta di Hogue va in questa direzione, abbiamo volutamente preso un giocatore che sapevamo essere incastrato in una disputa che non ci ha permesso di schierarlo nelle prime due partite. Siamo consapevoli del fatto che quando Dustin sarà a disposizione sarà il giocatore migliore disponibile sul mercato". Infine c'è un invito che Sindoni vuole fare alla gente che tifa e sostiene l'Orlandina, e non solo da Capo d'Orlando: "Invito i tifosi a provare a capire quelli che sono gli obiettivi del club per cui tifa. Se noi pensiamo che l'obiettivo sia solo sportivo, non è così. Noi abbiamo tanti obiettivi, tra i più importanti c'è la valorizzazione dei giovani. Farli crescere seguendoli passo passo consentirà ad entrambe le parti di fare bene. Serve pazienza, bisogna capire che mettere tutto solo sul piano dei risultati restiamo delusi, quando in realtà abbiamo compiuto gran parte degli obiettivi".

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