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Di Carlo: "Neptunas cinico
Ma mi fido di questi ragazzi"


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Il coach dell'Orlandina elogia i lituani e sottolinea le problematiche in casa paladina.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Delusione per una batosta che sul piano del punteggio è stata decisamente pesante, ma anche consapevolezza dei propri mezzi e di quelli a disposizione dei propri avversari. Si possono sintetizzare così le dichiarazioni rilasciate da Gennaro Di Carlo al termine della partita persa in casa dalla SikeliArchivi Capo d'Orlando, caduta con trenta punti di scarto al cospetto dei lituani del Neptunas Klaipeda. Una squadra apparsa fin da subito superiore sotto diversi aspetti, e con giocatori del calibro di Tello Palacios e del buon vecchio Seibutis capaci di mettersi sulle spalle i compagni in alcune situazioni complicate. Ad esempio quando i paladini si sono rifatti sotto nel secondo quarto. "Abbiamo iniziato con lentezza - ha dichiarato in tal senso Di Carlo a fine gara - , poi siamo riusciti ad essere competitivi, ma la differenza tra noi e loro in questo momento è la loro intelligenza e la loro fisicità. Sono comunque contento per lo sforzo extra che abbiamo fatto, siamo stati in partita per buona parte della gara ed è la cosa positiva di questa partita. Penso che questo gruppo stia crescendo e stia migliorando e che anche in Europa potrà competere con chiunque".

Una presa di coscienza, quella di Di Carlo, del fatto che la sua squadra è ancora indietro rispetto alle big della competizione. Ma al tempo stesso il coach dell'Orlandina crede che i mezzi a sua disposizione miglioreranno e aumenteranno settimana dopo settimana: "Dopo aver perso di 30 punti chi mi sente dire questo può pensare che io sia pazzo, ma non sono pazzo, credo solo in questo gruppo. Le ultime due gare di Champions ci hanno messo di fronte due delle squadre che giocano la migliore pallacanestro in questa competizione. Il Neptunas è una squadra con giocatori di grande esperienza: Seibutis nella prima metà di gara non sembrava neanche in partita, nella seconda metà invece ha segnato 18 punti guidando la sua squadra al break decisivo. Dobbiamo essere contenti di quanto fatto, ma non soddisfatti, perché siamo riusciti a mettere in campo delle opzioni tattiche che li hanno messi in difficoltà e nei primi 15 minuti abbiamo dimostrato energia, fisicità e voglia di competere con loro. So che 15 minuti su 40 sono pochi, ma so anche che questi minuti aumenteranno nelle prossime gare, perché non vogliamo essere la cenerentola di questa competizione".

Presente in sala stampa dopo l'ennesima brutta serata europea anche Denis Ikovlev. Il giocatore ucraino, come sempre, ha provato a metterci tanto del suo per provare a consentire alla sua squadra di restare in partita, ferma restando la maggiore qualità e presenza fisica del Neptunas lungo tutto l'arco della partita. Anche il numero 33 della formazione paladina, ancora promosso in quintetto base come ala grande in attesa dell'arrivo del nullaosta per Hogue, ammette la forza dei lituani e rimanda alle prossime partite per un giudizio definitivo sulla tenunta della sua squadra: "Sapevamo che stasera sarebbe stato difficile, i nostri avversari hanno messo in campo tanta energia e per noi è stata dura. Ma questa partita ci servirà per fare esperienza, per avere degli insegnamenti da mettere in campo in campionato. Affrontavamo sicuramente una squadra molto forte, ma con l’intensità difensiva siamo riusciti a tornare in partita - conclude Ikovlev in sala stampa - e ad un certo punto abbiamo pensato di poterli affrontare al loro stesso livello, ma era difficile".

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