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Il Trapani va a caccia del tris
Calori: "Non sarà una passeggiata"


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La formazione granata è chiamata a confermarsi domani al 'Provinciale' nel turno infrasettimanale contro il Rende.

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TRAPANI – Neanche il tempo di esultare per la vittoria nel derby con l’Akragas che per il Trapani è già tempo di rituffarsi in clima campionato. Domani, infatti, va in scena il turno infrasettimanale valido per la 13a giornata di Serie C ed i granata saranno impegnati ancora una volta tra le mura amiche del ‘Provinciale’ contro il Rende con l’obiettivo unico della terza affermazione consecutiva per dare uno slancio alla propria classifica e approfittare del riposo forzato della capolista Lecce. A presentare la sfida che prenderà il via alle 14.30 di domani è stato Alessandro Calori, il quale nella consueta conferenza stampa della vigilia ha sottolineato l’importanza di scendere in campo motivati: “Dobbiamo sempre trovare le motivazioni giuste per andare avanti. Domani saremo di fronte ad una squadra, il Rede, che gioca bene, fa gruppo, ha un suo equilibrio e dà del filo da torcere a tutti. Quindi dovremo essere capaci di guadagnarci questa vittoria e soprattutto ad essere determinati a farlo perché non sarà una passeggiata, anzi, bisogna stare attenti per dare continuità a ciò che stiamo facendo. Dobbiamo essere bravi a guardare avanti e dimenticare il passato. Una squadra che vuole maturare deve essere capace di guardare a una sua filosofia indipendentemente da tutto”.

“L’Akragas è una squadra organizzata che ci ha dato del filo da torcere. Il Rende è un’altra squadra che ha una sua identità e verrà qui per strappare punti – ha aggiunto il tecnico dei siciliani –, noi però dobbiamo sfruttare il fattore campo, per noi deve essere un’arma in più, dobbiamo essere capaci di far girare velocemente la palla e sfruttare le occasioni che si presenteranno ed essere attenti quando loro ripartiranno in contropiede. Questo sarà un po’ il tema della partita di domani”.

Le due vittorie con Bisceglie e Akragas hanno riportato il sereno e alleggerito la pressione attorno alla squadra, ma Calori avverte i suoi: “Non avere pressioni è un difetto. Se non ne abbiamo dobbiamo crearcele, perché bisogna dare sempre il cento per cento e questo dipende dal nostro modo di vivere le cose. Dobbiamo estraniarci da tutto senza pensare a quanto si è fatto prima e cercare di aggiungere qualcosa a ciò che facciamo. Sono convinto che anche prima dell’Akragas molti credevano che noi avevamo già vinto, ma non è così, dobbiamo essere bravi noi a conquistare la vittoria attraverso l’umiltà, la convinzione ed il gioco”.

“La differenza tra il Trapani di quest’anno e quello dell’anno scorso? Noi siamo una squadra ricostruita, nuova. Abbiamo un curriculum bianco da riscrivere. Noi abbiamo il dovere di scrivere un’altra pagina della storia del Trapani e su questo bisogna lavorarci, poi vediamo cosa si farà. I confronti col passato servono solo relativamente, perché questa è una storia nuova. Io voglio che i ragazzi entrano col cuore e tutto ciò che serve in questa storia, quando entreremo vedremo cosa riusciremo a scrivere”.

Calori parla anche dei cambiamenti apportati al suo scacchiere e della situazione infortunati: “A centrocampo abbiamo cambiato, non tanto per l’assenza di Taugaurdeau, bensì perché cercavamo una soluzione diversa a ciò che facevamo. Dipende da come lavoriamo, siamo a 5 ma con gli esterni è un centrocampo che può rimanere a 3 nella fase difensiva. Dobbiamo essere elastici per coprire di più in ampiezza. L’estetica piace, ma se non è produttiva è meglio evitarla. Serve l’essenzialità, serve essere rapidi e incisivi nel fare le cose. Dobbiamo essere camaleontici in questo senso – ha proseguito l’allenatore trapanese –. Rizzo sta meglio e fortunatamente non ha nulla di grave, ha avuto un indolenzimento al flessore ma non c’è lesione e sto valutando se portarlo con noi. Taugaurdeau ha un problema un po’ più lungo, Girasole invece ha avuto un attacco influenzale ma ha recuperato”.

“Cosa mi aspetto dalla partita di domani? Il Rende è una squadra che tiene tanti giocatori dietro la palla, già gli attaccanti iniziano la fase di non possesso. È una squadra che si aiuta molto, ha un forte spirito di gruppo. Si conoscono, al di là delle altre caratteristiche, sono squadra e questa identità precisa l’ho visto poco altrove. La pagnotta bisogna guadagnarsela facendo una prestazione importante, concedendo poco e volendo fortemente questa vittoria”.

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