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basket - serie a

L'Orlandina domina Pesaro
Tabù interno sfatato in campionato


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La Betaland gioca un brutto primo quarto ma recupera grazie ai soliti Edwards e Wojciechowski.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - La Betaland Capo d'Orlando sfata il tabù delle gare casalinghe in campionato, e sconfiggendo nettamente al PalaSikeliArchivi la Vuelle Pesaro porta a casa la seconda vittoria consecutiva di questo campionato. Serviva una risposta chiara e forte da parte degli uomini di coach Gennaro Di Carlo dopo la pesante scoppola patita mercoledì sera sul parquet di Tenerife in Champions League, e la risposta è arrivata soprattutto dopo un primo quarto in cui la formazione paladina dava la sensazione di non girare a dovere, soprattutto in attacco. Ci hanno pensato in primis capitan Mario Delas, e poi i soliti Edwards e Wojciechowski a rimettere la formazione biancazzurra in carreggiata, con l'aggiunta del solito ottimo apporto da parte della difesa, che davvero poco ha concesso agli ospiti guidati da coach Leka: prova ne sia la pessima serata al tiro di Moore, giunto in Sicilia in qualità di secondo miglior realizzatore del campionato. Nel finale c'è gloria anche per Alibegovic, autore di un paio di triple che hanno aumentato ulteriormente il divario tra le squadre. E questa può essere certamente una vittoria che porterà grande fiducia e autostima alla compagine orlandina.

Ceron firma il primo canestro della gara, risponde Atsur dalla lunga distanza per il sorpasso. L'Orlandina entra bene in partita, Ikovlev realizza in entrata ma dimentica Mika sotto canestro. Si fa perdonare con la bomba il giocatore ucraino in una gara che inizia ad alte velocità in attacco, si sblocca anche Kulboka ma poi Bertone fugge in contropiede. Pecca di lucidità Atsur in paio di occasioni, dall'altra parte Mika sorpassa con quattro punti in fila: Di Carlo esplode e chiama timeout. Il coach della Betaland pesca dalla panchina capitan Delas, Pesaro rallenta un po' in attacco e allora Wojciechowski controsorpassa col jumper. Gli ospiti trovano energia con Ancellotti prima col layup e poi con l'assist per la tripla di Monaldi. Il tiro finale di Ihring non va, Vuelle avanti 15-18 al primo intervallo.

Capo d'Orlando inizia ancora in sofferenza il secondo quarto, Delas toglie le castagne dal fuoco ma i rimbalzi offensivi di Pesaro iniziano ad essere troppi. C'è poca serenità e troppa frenesia nell'attacco paladino, Ihring trova il guizzo per sorpassare in contropiede poi Edwards sale in moto e scrive +3. La Vuelle sparacchia per un paio di possessi, il parziale Betaland sale sul 7-0 prima del reverse di Mika, al quale replica subito Delas. Capo continua a subire a rimbalzo ma ora sembra in controllo del match, Omogbo realizza in contropiede ma Kulboka spara una bomba irreale per il +5. Il coloured di Pesaro tiene a galla i suoi, ancora privi dei guizzi di un Moore troppo silenzioso: segna però Serpilli, al quale risponde subito Strautins. Mika torna ad essere inarrestabile da sotto, Alibegovic si sblocca e firma il +6, Finale con i fuochi artificiali: Kulboka stoppa Ceron, Edwards fa volare Wojciechowski, è 36-29 all'intervallo lungo.

Bertone segna nel primo possesso al rientro dagli spogliatoi, poi si sblocca Moore ed è -3 in un amen. Capo esce dal torpore con l'appoggio di Wojciechowski, il lavoro a rimbalzo continua ad essere un enigma ma Edwards lo risolve con un capolavoro. Momento favorevole a Capo, ancora il polacco realizza da sotto il +9 che fa infuriare Leka. Il timeout non sortisce effetti, segna ancora Edwards mentre Pesaro non segna più e il canadese firma il +13, subito rintuzzato da Bertone da sotto. La Vuelle prova a metterci energia, Capo scende un po' di intensità ma gli ospiti sembrano avere le armi spuntate. Edwards che continua a dominare, la Betaland passa a zona e gli ospiti non riescono a batterla; in attacco ci pensa Delas ma Ceron rompe l'incantesimo pesarese. Wojciechowski corre in contropiede, nel finale la Betaland spende i falli e stoppa Pesaro: è 52-38 all'ultimo intervallo.

In avvio di ultimo periodo Pesaro prova a rifarsi sotto ma non trova risposte positive in attacco. L'obiettivo di Capo d'Orlando è quello di reggere l'urto dei marchigiani nei primi possessi, ma Ancellotti segna da sotto col fallo e firma il -11. Ci pensa Edwards a cacciare indietro gli ospiti, e l'ottimo lavoro in difesa trova frutti ancora con il canadese in attacco. Orlandina in controllo delle operazioni, segna Omogbo ma Alibegovic replica con la bomba, seguito poi dal layup di Ikovlev, poi un eccesso di energia tradisce Edwards in contropiede. Pesaro non approfitta di un leggero calo di tensione della Betaland, mentre non cala la percentuale al tiro pesante di Alibegovic che scrive +17 con due bombe consecutive. Gli ospiti passano ad un atteggiamento quasi garibaldino, ma l'intensità di Mika e Omogbo non paga e Ikovlev punisce con la tripla che archivia la partita, mentre è inutile quella di Serpilli.

TABELLINO

BETALAND CAPO D'ORLANDO - VUELLE PESARO 73-56 (15-18, 36-29, 52-38)

ORLANDINA - Galipò ne, Alibegovic 12, Ihring 3, Atsur 3, Kulboka 7, Laganà ne, Strautins 4, Delas 9, Edwards 13, Wojciechowski 12, Ikovlev 10, Donda ne.

PESARO - Omogbo 7, Ceron 10, Mika 12, Moore 7, Bocconcelli ne, Solazzi ne, Ancellotti 5, Bertone 9, Monaldi 3, Serpilli 3.

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