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calcio - serie c

L'ammissione di Di Napoli
"Trapani squadra da promozione"


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Il tecnico dell'Akragas fa i complimenti ai granata dopo il derby perso di misura.

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TRAPANI - Un derby perso con un solo gol di scarto, ma durante il quale è emersa in maniera forse fin troppo chiara la differenza tra una squadra di vertice e una che dovrà lottare con le unghie e con i denti per ottenere la salvezza. Il Trapani supera un'Akragas quasi disarmata e incapace di reagire dopo la rete messa a segno da Silvestri, che ha deciso un match in cui i padroni di casa sono stati bravi a condurre la partita sempre secondo il proprio ritmo, oltre ovviamente a non concedere margini agli ospiti che, di fatto, hanno creato poco. E anche nell'analisi fornita al termine della gara da Raffaele Di Napoli, emerge proprio l'impossibilità di proporre temi offensivi di una certa pericolosità per provare quantomeno a dare fastidio alla formazione allenata da Alessandro Calori. E con questa sconfitta, sale a quota 8 il numero delle partite senza vittoria per un Gigante sempre più in difficoltà e che inizia a sentire sempre più forte il fiato sul collo delle formazioni con cui, verosimilmente, si giocherà fino alla fine la permanenza in C.

Nelle consuete dichiarazioni post-partita, Di Napoli sottolinea quello che era il piano gara impostato per i suoi ragazzi. Un piano fatto soprattutto di grande contenimento per tenere botta contro una delle squadre più forti del campionato, soprattutto sul piano offensivo. E a venire meno, per via di una coperta che si è rivelata troppo corta, è stata una fase offensiva che si è rivelata abulica e inconcludente, come accade ormai troppo spesso ai biancazzurri: "Noi abbiamo cercato di contenere la corazzata che è il Trapani - dichiara Di Napoli - , non siamo stati bravi nel proporre gioco, sia per demerito nostro sia perchè di fronte avevamo una squadra che sicuramente a fine campionato si troverà in posizioni importanti della classifica. Abbiamo cercato di fare la partita in una certa maniera, cercando più che altro di non subire ma non senza provare a giocare a viso aperto. Oggi (ieri, ndr) non eravamo nelle condizioni giuste per tentare delle ripartenze. In ogni caso, per me il risultato è giusto".

Nel fare ancora una volta i complimenti alla squadra che lo ha battuto nel secondo derby esterno consecutivo, dopo quello contro la Sicula Leonzio, Di Napoli torna a rimarcare anche la differenza di obiettivi per le due formazioni in campo al 'Provinciale', data anche dalle forze presenti sul terreno di gioco. Da una parte una squadra che si giocherà la promozione nella serie cadetta fino alla fine, dall'altra una squadra che tra difficoltà di tipo tecnico e altre - ancor più grandi - sul piano ambientale, dovrà dare il massimo per riuscire ad ottenere l'obiettivo della salvezza, magari senza passare dai playout: "Il Trapani ad oggi per me merita un giudizio positivo, per me insieme a Lecce e Catania sarà squadra che si giocherà la promozione. Ho visto grande organizzazione di gioco, grande personalità, è una squadra con una mentalità vincente, con un grande pubblico al proprio fianco. Quindi sono convinto che se la giocherà fino alla fine. Il nostro prosieguo del campionato, come sapevamo, sarà fatto di sofferenza, cercheremo di raggiungere l'obiettivo della salvezza che è nelle nostre corde".

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