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Orlandina alla prova Pesaro
Tabù casalingo ancora da sfatare


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Contro una Vuelle in crisi è caccia alla vittoria interna che manca da tempo. Brienza: "Serve intensità".

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Una partita da non fallire per dare seguito a quanto si è visto nelle precedenti apparizioni, con la singola eccezione data dalla scoppola rimediata all'inizio della settimana in Champions League in quel di Tenerife. La Betaland Capo d'Orlando torna protagonista sul proprio parquet, quello del PalaSikeliArchivi, per affrontare la Vuelle Pesaro, altra formazione in grande difficoltà dopo le prime giornate di campionato. Difficoltà sia sul piano dei risultati, con una sola vittoria ottenuta dopo le prime cinque giornate della massima serie, ma anche difficoltà nella gestione del roster, visto che coach Leka potrebbe dover fare a meno ancora una volta del proprio big americano, quel Mario Little arrivato a campionato appena iniziato, ma sulle cui doti la formazione marchigiana spera di poter contare al più presto. Ma dall'altra parte c'è una Orlandina Basket alla disperata ricerca di punti davanti al proprio pubblico, anche per sfatare un tabù che ora sta diventando fastidioso da gestire.

Finora, fatta eccezione per la straordinaria vittoria contro l'Avtoror Saratov che ha consegnato il pass per la Champions League, l'Orlandina ha solo perso nelle partite casalinghe disputate tra campionato e coppa. Una situazione a dir poco paradossale, visto che nella sua storia la formazione paladina ha quasi sempre fatto leva su performance casalinghe da manuale, e ha basato i propri risultati più importanti proprio sul rendimento tra le mura amiche. Nicola Brienza, assistente di coach Gennaro Di Carlo, sostiene quanto la difesa dovrà essere ancora una volta un fattore, per far sì che i biancazzurri riescano ad ottenere la tanto sospirata vittoria casalinga: "Pesaro è una squadra con una chiara identità e dei giocatori responsabilizzati a produrre punti. Nelle migliori partite della Vuelle gli americani e italiani come Ceron e Monaldi sono stati dei protagonisti importanti. Come sempre non potremo prescindere dalla difesa, che è ciò che ci ha tenuto in partita nelle precedenti sfide: dobbiamo mantenere l’attenzione difensiva al massimo per tutto l’arco della gara".

Ma una vittoria casalinga che in campionato davanti alla propria gente manca ormai da quasi sei mesi, e che arrivò proprio contro Pesaro nell'ultima giornata della scorsa regular season, non può essere basata solo sul lavoro difensivo. Così Brienza ribadisce che la Betaland Capo d'Orlando - che non potrà contare su un Dustin Hogue che attende ancora il nullaosta dalla Corea - dovrà alzare e non di poco anche i giri del motore offensivo. Finora sono state sporadiche le prestazioni di buon livello dell'attacco paladino, pertanto l'assistant coach si attende una prova più gagliarda, sulla scia di quanto si è visto ad esempio nella prima metà di gara domenica scorsa contro la Fiat Torino: "Ovviamente limitarli non sarà sufficiente, perché dovremo incrementare il nostro apporto offensivo provando anche a correre in transizione. Nelle ultime gare casalinghe siamo riusciti per lunghi tratti a giocare alla pari con ottime squadre come Milano, Torino e il Paok Salonicco. Questo sarà il punto di partenza - conclude Brienza - per arrivare alla vittoria contro Pesaro".

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