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calcio - serie d

Al Franco Scoglio è tempo di derby
Il Messina sfida l'Igea Virtus


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Dopo la prima vittoria stagionale, i giallorossi contano di portare a casa altri tre punti contro la formazione barcellonese.

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MESSINA - Adesso il Messina non vuole più fermarsi. A Palazzolo è arrivata la tanto agognata prima vittoria stagionale, un successo che ha subito fatto dimenticare l’umiliante 0-5 subito in casa dalla Vibonese appena 3 giorni prima. La classifica però rimane sempre negativa, ma intanto i giallorossi hanno abbandonato l’ultimo posto in classifica, agganciando il Paceco a quota 6 punti al penultimo posto. Per Giacomo Modica c’è però all’orizzonte un derby davvero difficile, al “Franco Scoglio” arriva la lanciata Igea Virtus di Peppe Raffaele: “Affronteremo una signora squadra, che gioca un bel calcio, con elementi validi nei settori nevralgici e un buon allenatore. Hanno idee e concetti di gioco chiari, c’è programmazione, sono davanti a noi da questo punto di vista. Ma è una partita speciale e quindi non partiamo sconfitti. Il derby ha un sapore e un significato particolari. Qualcosa sicuramente cambierà rispetto a quello che dice la classifica. Rispettandoli, dovremo essere compatti, determinanti e bravi ad indirizzare la partita dove vogliamo, anche se ci saranno momenti in cui soffriremo”.

Gli Under sono sempre stati il tallone d’Achille di questa squadra, ma a Palazzolo sono arrivati segnali incoraggianti da Meo e Bucca: “Erano in rosa già da inizio anno. Liberi mentalmente, hanno dato il massimo e ci sono stati di grande aiuto. Potremmo giocare con due ’99 e un 2000, ma è solo una possibilità. Dobbiamo trovare equilibrio, non fare esperimenti. Un portiere così giovane potrebbe dare spazio ad altri ’97 (Lia, Bonadio o Scopelliti, ndc) ma dovranno darmi garanzie. Potremmo anche lanciare un ’97 come quinto under (i regolamenti ne impongono quattro, ndc) se un over non ci darà risposte adeguate”. Qualche gerarchia sembra cambiata anche per quanto riguarda la gestione degli over: “Rosafio ha grande tecnica, duttilità e un cambio passo importante. Bruno può giocare sia al centro che sulla fascia, come a Palazzolo: potremmo riconfermarlo terzino. Manetta momentaneamente è davanti a Colombini. La situazione di classifica e la condizione psicologica stravolgono un po’ le gerarchie. Cocuzza è stato fuori due settimane, ma rimane l’anima e il capitano. È al quinto anno in giallorosso, ho visto che vuole venirne fuori”.

Per Modica, però, il paziente Messina non è affatto guarito: “Abbiamo vinto soltanto una partita al decimo tentativo. Siamo soddisfatti ma restiamo con i piedi per terra. Non ci possiamo esaltare troppo, dobbiamo essere maturi. La reazione mi conforta, è stata molto importante. La determinazione, la forza interiore e la volontà viste ci fanno capire che caratterialmente c’è una buona base. Siamo stati anche fortunati, a differenza di quanto accaduto con il Troina, in cui meritavamo di più. Con la Vibonese invece abbiamo fatto davvero male, ci hanno massacrato”. Modica ritrova Bonadio, recuperato dall’infortunio, e Polito, che ha scontato un turno di squalifica. Ancora indisponibili invece i vari Dezai, Prisco, Cassaro, Tricamo, Carini e Mosca. Calcio d’inizio alle 14,30.

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