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Sindoni sostiene l'Orlandina
"Dimostreremo il nostro valore"


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Il patron del club paladino vuole concedere tempo a una squadra che deve ancora amalgamarsi.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Dall'alto arriva un messaggio ben preciso, ed è soprattutto distensivo e carico di fiducia. Enzo Sindoni, intervistato per il sito ufficiale dell'Orlandina Basket, fa sapere di essere orgoglioso di quanto fatto finora da una squadra in piena trasformazione e che sta crescendo partita dopo partita. E non c'è da farsi ingannare dalla pesante battota di arresto di Tenerife, visto che la squadra di coach Di Carlo sta facendo vedere cose sempre migliori sul parquet: "Parto dalla partita di Tenerife, dove in queste ore giocherà il Real Madrid e che è squadra di grande blasone. Aver giocato lì per me è storia, prima di questa gara pensavo alla partita di Gravina di Catania di 21 anni fa e per me è stato un motivo di orgoglio. Ringrazio il coach e i giocatori per aver messo tutto quello che avevano. Questa squadra ha dimostrato che i miracoli esistono, o per meglio dire che niente è impossibile, così come è possibile riprendere il cammino di risultati che per ora non mi hanno deluso. Comprendo le aspettative dei tifosi, ma sono felicissimo per la qualificazione in Champions League e sono contento per la vittoria di Reggio e per le prestazioni fornite contro Torino e Milano".

Sindoni parla anche dell'aspetto tecnico di una squadra che è cambiata tantissimo rispetto alla scorsa stagione, che ha avuto un cambio in corsa in un ruolo delicato come quello del playmaker con l'arrivo di Atsur al posto di Talton, e che ha anche tagliato un elemento del reparto lunghi come Inglis. Il francese è appena stato sostituito da Dustin Hogue che a breve risolverà la grana contrattuale con il club coreano, e il presidente dell'Orlandina sostiene che con il passare del tempo la squadra saprà amalgamarsi ed esprimersi al meglio: "Bisogna avere chiaro che una squadra quasi totalmente rifondata ha bisogno di conoscersi e soprattutto di conoscere se stessa. Questa squadra ha grandi mezzi e il campo lo dimostrerà, aver mandato via un giocatore (Inglis, ndr) che non era in linea con la nostra filosofia non vuol dire aver buttato su di lui la croce, e l'imminente inserimento di Hogue è il segno del fatto che la squadra e la società guardano sempre avanti, convinti che potremo ben figurare anche nel nostro settimo campionato di serie A della nostra storia".

L'intervento del presidente del club paladino vira poi su questioni più di carattere umano. In particolare per dare ulteriori segnali su quanto sia importante, per far parte della famiglia dell'Orlandina Basket, Sindoni sostiene che anche il pubblico continua a dare pieno appoggio a un gruppo di uomini che in questi anni hanno saputo fare qualcosa di enorme per una piazza così piccola: "Dico sempre due cose. In primis che il rispetto nei loro confronti è umano prima ancora che tecnico, l'uomo deve essere sempre rispettato ed elogiato indipendentemente dal modo in cui saprà esprimersi da noi. E poi bisogna uscire dal campo avendo dato sempre tutto, stando sempre a sostegno dei compagni, e i nostri giocatori stanno portando più che degnamente la nostra maglia ed è il motivo per cui il nostro pubblico ha sempre salutato con applausi i nostri giocatori. Arrivano delle critiche, ma chi è presente al palazzo merita solo ringraziamento e complimenti. Non è un mistero che il nostro obiettivo è la salvezza, magari avvicinandoci il più possibile alla quota playoff, tutto dipenderà dalla nostra voglia di lottare per ottenerli".

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