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Capo, Di Carlo non si nasconde:
"Difficile tenere testa a Tenerife"


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Il coach dell'Orlandina si limita a complimentarsi con gli iberici dopo la gara di ieri.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Troppo netto il divario tra le due squadre, troppo forti i campioni in carica della competizione per poter pensare di fare partita alla pari. Alla fine il divario in termini di punteggio è forse troppo severo, ma è lo specchio fedele di un processo ancora in corso di completamento, ovvero quello dell'Orlandina Basket, e soprattutto di una squadra, come la Iberostar Tenerife, che sta procedendo a passo spedito dopo aver iniziato dal basso prima di portare a casa dei riconoscimenti importanti. Tra cui proprio la FIBA Champions League conquistata un anno fa e che ha fatto da antipasto per la Coppa Intercontinentale portata a casa un paio di mesi fa. Per questo motivo, dal volto e dalle dichiarazioni rilasciate da Gennaro Di Carlo al termine della terribile serata spagnola non emergono delusioni o addirittura abbattimento per il -41 maturato al termine del match, ma traspare soprattutto ammirazione nei confronti dei campioni in carica, capaci di proseguire con fierezza e con forza il cammino nella competizione di cui dovranno difendere la vittoria di cinque mesi fa.

Il coach della SikeliArchivi Capo d'Orlando non ha voluto soffermarsi più di tanto sulla prestazione della sua squadra, ancora fiaccata sul piano delle rotazioni dopo il taglio di Damien Inglis che ha ridotto le scelte per lo stesso Di Carlo sotto canestro. Anche perchè sul piano psicologico non era facile tornare subito sul parquet con brillantezza e lucidità dopo la sconfitta patita domenica in casa contro Torino, in cui gli arbitri hanno avuto anche la loro parte. Per questo motivo, come detto, l'allenatore dei paladini si sofferma soprattutto sul lavoro degli avversari e sulla loro straordinaria prestazione al cospetto della compagine biancazzurra: "Per noi è stato difficile giocare contro Tenerife, che è un’ottima squadra, era un test per noi per capire il nostro livello - afferma Di Carlo in conferenza stampa - e abbiamo capito che dobbiamo lavorare ancora molto per migliorare. Tenerife è un tipo di squadra che, per il suo stile di gioco, può essere un modello per noi".

Non c'è tempo dunque per rammaricarsi o per piangersi addosso per quella che è divenuta la più pesante sconfitta nella gestione di Gennaro Di Carlo alla guida dell'Orlandina Basket. C'è da fare solo i complimenti a una squadra che è già pronta per affrontare questo tipo di palcoscenico ad alti livelli, e c'è soprattutto da pensare subito al prossimo impegno della formazione paladina. Domenica alle 17 si scenderà sul parquet dell'Adriatic Arena per vedersela con la Vuelle Pesaro, altra squadra che non ha iniziato nel migliore dei modi della stagione e che paga anche delle assenze importanti. Di Carlo sostiene che sia questa l'occasione giusta per riscattarsi e per tornare a fare risultato: "Congratulazioni a loro, noi adesso dobbiamo lavorare ancora meglio e pensare subito al campionato perché già domenica per noi arriva un’importante sfida casalinga. Dopo aver subito il primo break di 10 punti - conclude Di Carlo, tornando sulla gara di Tenerife - a noi è sembrato di dover scalare una montagna per recuperare".

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