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basket - champions league

Niente sconti per l'Orlandina
Tenerife si impone facilmente


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I detentori del trofeo infliggono una severa lezione ai ragazzi guidati da Di Carlo.

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TENERIFE (SPAGNA) - Un giorno di Ognissanti da incubo per l'Orlandina Basket, che prosegue il proprio percorso negativo nel girone B della FIBA Champions League con la sconfitta più pesante dall'inizio della stagione. Gli spagnoli dell'Iberostar Tenerife, campioni in carica della competizione europea nonchè vincitori a fine estate della Coppa Intercontinentale, non hanno pietà di una squadra arrivata sul parquet probabilmente ancora con alcune tossine da espellere dopo la sconfitta carica di rammarico e di recriminazioni in campionato contro Torino, oltre che con rotazioni non ancora riassestate soprattutto sotto canestro dopo l'addio di due settimane fa del francese Inglis. In ogni caso è stata una serata davvero terribile per la formazione allenata da Gennaro Di Carlo, il quale ha provato a far ruotare il più possibile i propri giocatori per non appesantirne troppo le gambe, visto che il passivo è diventato pesante fin dai primi possessi, fino a raggiungere la soglia umiliante del -41 alla sirena finale. SikeliArchivi Capo d'Orlando quasi doppiata nel punteggio da una squadra che ha avuto vita facile fin dall'inizio, e neanche a dirlo si complica la corsa dei paladini verso il passaggio del turno.

Davvero poco da raccontare in una partita che ha avuto poca storia fin dalla palla a due. Tenerife ha avuto maggiore energia in corpo fin dall'inizio e ha subito cercato di mettere la partita sul piano del ritmo alto e dell'intensità, approfittando di un'Orlandina che di energie ha dimostrato di averne subito poche, soprattutto sul piano mentale. Richotti e Tobey hanno fatto fin da subito il bello e il cattivo tempo nella metà campo avversaria, mentre i giocatori più importanti di casa SikeliArchivi hanno dimostrato di avere le polveri piuttosto bagnate. A salvarsi sono stati solamente Justin Edwards e Kuba Wojciechowski, gli unici in doppia cifra in una squadra che ha ottenuto 29 dei 47 punti complessivi proprio dall'accoppiata composta dal canadese e dal polacco. C'è da dire che lo stesso Edwards ha sfiorato, nel complesso di una serata da dimenticare, la propria miglior partita dal suo arrivo a Capo d'Orlando, avendo collezionato oltre a 14 punti (frutto di un comunque poco esaltante 3/11 dal campo) anche 13 rimbalzi e 6 assist. 15 i punti messi a segno dall'ex giocatore di Cremona, decisamente più continuo al tiro con un 6/10 finale.

Dall'altra parte sono ben cinque i giocatori in doppia cifra per Tenerife, e tutti con uno score non eccezionale. Spicca la prestazione di Beiran e Abromaitis, entrambi a segno con 11 punti: lo spagnolo ha aggiunto anche 7 rimbalzi, uno in più rispetto al giocatore greco. Per l'Orlandina è stata una serata da dimenticare sia sul piano individuale che su quello di squadra. Sei tiri e nessun canestro per Atsur che ha comunque servito tre assist; sette tiri e un solo canestro per un Kulboka che è stato senza dubbio l'osservato speciale in casa canarina; male anche Ikovlev, che ha tirato poco ma nel complesso non è mai stato in partita. Ci sarà molto da riflettere ma soprattutto molto da lavorare per coach Di Carlo, in particolare nella testa dei giocatori che domenica dovranno affrontare un esame importante in campionato. Alle 17 si scende sul parquet della Adriatic Arena di Pesaro contro la Vuelle, altra squadra che non sta attraversando un bel momento e che va dunque aggredita per ottenere due punti d'oro in classifica.

IBEROSTAR TENERIFE - SIKELIARCHIVI CAPO D'ORLANDO 88-47 (26-12, 43-22, 66-38)

TENERIFE - San Miguel 5, Richotti 9, Niang 4, Bassas 6, Tobey 13, Vazquez, Ponitka 6, Abromaitis 11, Vrabac 2, Allen 10, Beiran 11, White 11.

ORLANDINA - Alibegovic 3, Ihring 2, Atsur, Kulboka 3, Laganà, Strautins 3, Delas 4, Edwards 14, Wojciechowski 15, Ikovlev 3.

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