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Orlandina, rabbia Di Carlo
"Torino forte, ma troppi errori"


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Il coach della Betaland non si contiene nel post-gara del match perso contro la Fiat.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - La Betaland Capo d'Orlando non riesce ancora a sbloccarsi in casa in questo campionato iniziato decisamente in salita. Tolto il capolavoro messo a segno in Champions League contro l'Avtodor Saratov, i paladini non hanno ancora vinto davanti ai propri tifosi in questa stagione, con l'unico successo arrivato domenica scorsa sul parquet di Reggio Emilia. E la sconfitta patita ieri contro la Fiat Torino, se possibile, fa ancora più male di quelli precedenti. Se non altro perchè questa volta l'Orlandina ha condotto la gara fin dall'inizio, portandosi anche sul +12 prima di sciogliersi come neve al sole al rientro negli spogliatoi. E nonostante un nuovo timido tentativo di allungo, la troppa frenesia e forse la 'paura di vincere' negli ultimi minuti ha preso il sopravvento tra i ragazzi allenati da Gennaro Di Carlo, che tra un errore grossolano e un altro hanno gettato alle ortiche la grande possibilità di fermare una delle 'big' della massima serie, e al tempo stesso di rilanciarsi proprio in un campionato iniziato ad handicap.

E nel concitato post-partita del PalaSikeliArchivi, non si sono fatte attendere le dichiarazioni ricche di rabbia e di rammarico da parte di Gennaro Di Carlo. Il coach dell'Orlandina non ha perso tempo per sottolineare la prova negativa dei suoi ragazzi nella seconda metà di gara. Venti minuti in cui è mancata l'intensità ma soprattutto la concentrazione e la lucidità, a giudicare dal numero di palle perse, dalla facilità con cui Torino si è rifatta sotto e soprattutto dai minuti finali in cui i paladini si sono fatti prendere dall'ansia e dalla frenesia: "Nei secondi due quarti abbiamo perso 13 palle - dichiara Di Carlo in sala stampa - ed in una partita così dura e combattuta non te lo puoi permettere. Per questo sono arrabbiato, perché è vero che stiamo crescendo, è vero che abbiamo fatto un’ottima gara, ma come è successo contro Milano ci siamo fermati a pochi possessi dal vincerla. Ogni volta che andiamo in campo lo facciamo per vincere, dunque essere arrabbiati è il minimo che possa accadere dopo questo risultato. A caldo ovviamente mi girano le scatole, è inevitabile".

Proprio i minuti finali sono quelli che fanno mangiare le mani a Di Carlo. Situazioni di gioco in cui sarebbe bastato davvero poco per ricacciare indietro Torino, oppure per sorpassare ancora una volta gli ospiti e portare a casa un successo di importanza capitale, per la classifica ma soprattutto per il morale. In ogni caso, il coach di Capo d'Orlando non vuole vedere tutto nero, considerando anche la celestiale prima metà di gara, e si affida ai prossimi impegni ufficiali per proseguire il processo di crescita del suo team: "Negli ultimi concitati momenti di una partita può accadere di tutto, ma il problema è che non bisogna arrivare a quel punto. Probabilmente ci bastava un canestro negli ultimi due minuti per portare a casa la vittoria, ma nei confronti dei miei ragazzi ho piena fiducia. Dobbiamo ancora migliorare e avere più continuità - conclude Di Carlo - , siamo andati vicini a vincere, contro una delle squadre più forti di questo torneo: Torino ha mentalità e non si è smarrita quando abbiamo provato a darle una spallata importante".

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