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calcio - serie c

Catania, altra frenata: così non va
Lucarelli: "Conta solo arrivare in B"


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Il tecnico rossazzurro ha analizzato la sconfitta contro la Reggina senza fare drammi: l'importante è la promozione, che sia diretta o per mezzo dei playoff.


CATANIA - Se crisi non è poco ci manca. Le sei vittorie consecutive avevano illuso tutti ma il ritorno alla realtà è stato brusco e preoccupante. Anche perché il Catania visto nel primo quarto d’ora al “Granillo” aveva incantato gli stessi tifosi amaranto che intuivano, forse, una serata difficile. Ed invece, dopo aver sciupato almeno quattro occasioni nitide per sbloccare il risultato, i rossazzurri hanno incassato il primo gol di Bianchimano che ha cambiato le carte in tavola. Tuttavia, gli etnei sono pure riusciti ad agguantare il pareggio lasciando presagire un successivo tentativo di sorpasso ma nella ripresa il Catania non è stato all’altezza delle aspettative.

Il tecnico calabro Maurizi ha surclassato il collega Lucarelli, imbrigliando a dovere gli avversari grazie anche alla verve di un centrocampo reggino agile ed efficace al tempo stesso. Così sono stati i padroni di casa a mantenere il pallino del gioco lasciando al Catania un’unica occasione da rete sprecata da Marchese e colpendo poi in modo spietato al quarto minuto di recupero. Tre sconfitte in dieci partite giocate non sono certo il viatico migliore per puntare alla serie B, anche perché gli avversari diretti non se ne stanno a guardare ed i rossazzurri rischiano seriamente di rimanere pericolosamente attardati. Ciò che risulta difficile da spiegare è la differenza di atteggiamento in campo tra la prima parte di gara ed il secondo tempo, quando cioè si sarebbe dovuto produrre il massimo sforzo per portare a casa il bottino pieno.

“Abbiamo disputato una prestazione maiuscola – ha detto Cristiano Lucarelli – ma il calcio è anche questo. Se avessimo chiuso il primo tempo avanti 3-0 o 3-1 nessuno avrebbe avuto nulla da ridire perché nella prima frazione abbiamo creato almeno sei occasioni in otto minuti. Purtroppo non siamo riusciti ad essere concreti e nel secondo tempo la gara è stata più equilibrata. La beffa finale ci fa male e ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi ma confidiamo di rifarci presto. Non credo che questa sconfitta a Reggio Calabria possa pregiudicare le nostre possibilità di vincere il campionato che è ancora lungo e frastagliato di difficoltà per tutte le squadre. Ricordate l’Alessandria lo scorso anno? Arrivò ad avere anche 12 punti di vantaggio sulla seconda ma poi fu la Cremonese a tagliare per prima il traguardo e ad approdare in serie B. La strada che dobbiamo perseguire è essenzialmente quella della promozione diretta ma l’importante sarà arrivare comunque in serie B, anche – eventualmente – passando per altre soluzioni (leggasi play-off)”. Che sia un tentativo di mettere le mani avanti? Chissà.

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