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Akragas, ancora un sabato 'no'
Di Napoli: "Poca concretezza"


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Tanta rabbia nelle dichiarazioni del tecnico biancazzurro dopo il ko con la Sicula Leonzio.

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CATANIA - Un'altra prova che dà la sensazione di una paurosa involuzione, emersa chiaramente nelle ultime partite ma che forse ieri pomeriggio ha toccato un altro picco negativo. La Sicula Leonzio ha dato l'impressione di non provare chissà quali difficoltà nel superare l'Akragas nel derby del "Massimino" di Catania, con 90 minuti in cui il Gigante non è riuscito a rendersi pericoloso in maniera costante e pressante nell'area di rigore dei padroni di casa. Le uniche occasioni sono arrivate per gli uomini allenati da Lello Di Napoli attraverso conclusioni da fuori area, con palla in movimento oppure su calcio piazzato. La sensazione che si avverte, dunque, è quella di un'Akragas che è tornato ad avere difficoltà dopo una fase favorevole, a cavallo tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, in cui erano arrivati anche risultati convincenti. L'alibi di una squadra costretta a traslocare dal proprio campo inizia a vacillare, visto che i problemi dei biancazzurri iniziano a sorgere soprattutto sul piano della prestazione e su quello della convinzione.

E al termine della sfida di Catania, Lello Di Napoli non riesce a trattenere la rabbia e lo scoramento per una prestazione per nulla positiva, la quale viene aggravata anche dalla mancanza di mordente negli ultimi metri. Attacco dell'Akragas che è stato praticamente abulico contro la Sicula Leonzio, come sottolinea il tecnico nella zona mista del 'Massimino': "La prestazione c'è stata da parte nostra, secondo me dobbiamo fare tutti un bagno di umiltà e metterci subito in riga. Voglio vedere una squadra umile, chi continuerà a giocare con questa presunzione non farà più parte del nostro gruppo. Dobbiamo tutti imparare qualcosa, giochiamo un discreto calcio ma in un campionato come questo non basta. Bisogna fare risultati. Faccio i complimenti a Pino Rigoli - prosegue Di Napoli - perchè ha ottenuto il massimo risultato possibile in questa partita, ma ora dobbiamo pensare alla prossima partita contro il Trapani in cui non dobbiamo assolutamente fallire. Dobbiamo essere compatti e uniti per raggiungere l'obiettivo della salvezza".

Ovviamente, mister Di Napoli non riesce a non affrontare la questione relativa al morale del gruppo e dell'intera piazza agrigentina. Una situazione che ora torna ad unire i problemi relativi allo stadio con la questione relativa alla cessione del club, e il tecnico fa capire di voler stare dalla parte della società, ma al tempo stesso di voler raddrizzare la rotta da far intraprendere ai suoi giocatori: "Il nostro ambiente in questo momento è un po' giù di morale. Abbiamo una persona come Silvio Alessi, al quale va tutta la mia solidarietà e quella del gruppo per il modo in cui è stato bersagliato. In questo momento si sta sparando contro la squadra, io sono a capo di tutto e mi prendo tutte le responsabilità del caso. Dobbiamo essere tutti bravi a remare dalla stessa parte, chi non rema dalla parte giusta per me può anche restare a casa. Sicuramente nel nostro DNA c'è la lotta e la compattezza, l'anno scorso ci siamo salvati perchè siamo rimasti umili e compatti. Per il momento stiamo giocando bene ma dobbiamo ritrovare l'umiltà, dovrò far ravvedere i ragazzi sul modo in cui affrontare le partite".

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