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calcio - serie c

Akragas alla prova Leonzio
Di Napoli: "Niente alibi"


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Il tecnico del Gigante vuole vedere al "Massimino" una squadra gagliarda. Cessione: parla Giavarini.

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AGRIGENTO - In attesa di capire se il tabù relativo al "De Simone" di Siracusa verrà sfatato al più presto, l'Akragas si prepara ad una trasferta stavolta prevista da calendario. Si gioca anche in questo caso su un campo neutro, quello di Catania, dove la Sicula Leonzio ha vinto in trasferta sette giorni fa proprio contro gli etnei, ma dove ormai i bianconeri del grande ex Pino Rigoli giocano in 'casa'. Lello Di Napoli ha presentato così la gara, nella consueta conferenza stampa prepartita: "Ho detto ai ragazzi di affrontare questa gara con il sorriso, con la voglia di andare a giocare una bella partita e di non avere nessun timore. Quando c'è l'umiltà e la voglia di divertirsi, dobbiamo andare in campo a fare la nostra prestazione. I tifosi nella querelle Esseneto? Io penso che la città è sempre stata molto civile e composta da persone molto serie, che in questo momento stanno soffrendo, così come stiamo soffrendo anche noi. Io mi sento uno di loro. In questo momento la nostra società, il presidente Alessi sta cercando di fare di tutto affinchè la situazione si risolva, ma si tratta di un problema non di quest'anno, ma che dura ormai da diverso tempo. Dobbiamo dare il tempo di poter fare in modo che possiamo ritornare qui e restare tutti insieme per raggiungere l'obiettivo".

Una questione spinosa e problematica, quella della trasferta forzata in quel di Siracusa, che obbliga l'Akragas a fare una fatica aggiuntiva. Di Napoli, però, non vuol sentire scuse e pensa solo a riscattare gli ultimi risultati negativi: "L'esilio sta uccidendo i nostri sogni perchè quando si brancola nel buio, tutti quanti hanno il diritto di parlare. C'è chi dice che la squadra è stanca per i continui viaggi, c'è chi dice che il campo di Siracusa è pesante. Sono tutti alibi che noi cerchiamo di non fare entrare nello spogliatoio, pur sapendo che il nostro percorso è molto difficile". Con Di Napoli si parla anche della possibilità di vedere un nuovo proprietario al timone dell'Akragas. Una situazione che, fino a quando non arriveranno i crismi dell'ufficialità, non interessano più di tanto: "Non ne so nulla. Voi mi conoscete, il mio modo di pensare al calcio è rivolto solo al campo e alla preparazione delle partite, anche a costo di prendermi responsabilità. Non appena ci saranno novità sono certo che mi verranno comunicate, ma in questo momento il mio unico pensiero è rivolto esclusivamente a una gara con cui cercare di riscattare la sconfitta contro la Juve Stabia".

A proposito del cambio di proprietà, sono arrivate in serata le dichiarazioni di Marcello Giavarini. L'ormai ex patron dell'Akragas si è espresso attraverso il sito ufficiale del Gigante, provando a dare una spiegazione ad una situazione che per il momento è tutto fuorchè chiara per chi la osserva da fuori: "Mi trovo a Licata da due giorni per motivi strettamente personali. Ieri non ho partecipato all'assemblea dei soci perché non ho reputato la stessa necessaria per la cessione delle mie quote. Come è noto a tutti, nello scorso mese di settembre, ho lasciato una delega scritta al presidente Silvio Alessi per cedere le mie quote e ho chiesto all’avvocato Enzo Caponnetto di scegliere i migliori candidati per il buon proseguo della Società Akragas Città dei Templi. Il presidente del Sion, Costantin, mi sembra la persona giusta per guidare e gestire la fantastica piazza calcistica di Agrigento e spero vivamente che accetti di sostituire tutti gli attuali soci per ridare lustro alla blasonata Akragas. Domenica 29 ottobre riparto per la Bulgaria, ma ripeto la mia presenza non è necessaria per sancire il passaggio delle mie quote al nuovo investitore, chiunque esso sia. In attesa di un esito positivo della trattativa, porgo cordiali saluti a tutti e forza Akragas".

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